Chi sono i proprietari di squadre più ricchi del mondo

Steve Ballmer, proprietario dei Clippers, è al primo posto.
di Redazione Undici 14 Aprile 2020 alle 13:09

Per il terzo anno di fila, al primo posto della lista delle personalità più ricche al mondo c’è Jeff Bezos: secondo le stime di Forbes, il numero uno di Amazon ha un patrimonio di 113 miliardi di dollari. Quando si parla di soldi, però, lo sport è uno dei settori che non può mancare – anche perché molti dei magnati del pianeta hanno deciso di investirvi. Tra di loro, Steve Ballmer, proprietario dei Los Angeles Clippers in Nba ed ex ceo di Microsoft, risulta essere per Forbes il più ricco tra tutti i milionari legati al mondo dello sport. Con un patrimonio personale di 52,7 miliardi di dollari, Ballmer è al primo posto di questa speciale classifica, davanti a Mukesh Ambani, che possiede i Mumbai Indians (squadra indiana di cricket) e François Pinault, a capo della squadra di calcio del Rennes.

Ballmer ha rilevato i Clippers nel 2014, quando la Nba, nella figura del commissioner Adam Silver, radiò il vecchio proprietario Donald Sterling, spazzato via da una conversazione privata in cui esprimeva pensieri razzisti. Sterling era stato a capo dei Clippers per oltre trent’anni, un lungo arco di tempo in cui la squadra non era mai riuscita a vincere il titolo Nba e anzi era diventata famosa come la faccia perdente e sfortunata di Los Angeles, così distante dai luccichii dei Lakers, notoriamente vincenti e con un elenco smisurato di campioni. Con l’arrivo di Ballmer, i Clippers hanno provato a ribaltare questa cattiva reputazione, diventando negli anni sempre più competitivi e venendo indicati come i favoriti assoluti alla vittoria finale della Nba nella stagione in corso – in particolare grazie agli arrivi in estate di Kawhi Leonard e Paul George, ma anche a una squadra con una profondità di rosa e una varietà con pochi eguali nella lega. Prima dello stop per l’epidemia da Coronavirus, i Clippers avevano il secondo miglior record della West Conference, con 44 vinte e 20 perse, curiosamente dietro i concittadini dei Lakers. Inoltre, nei piani di Ballmer c’è anche il piano per un’arena interamente dei Clippers: ha rilevato il Forum di Inglewood (a lungo casa dei Lakers) dalla Madison Square Garden Company per 400 milioni di dollari, e l’idea è costruire accanto una nuova struttura per i suoi Clippers.

In totale, rileva Forbes, ci sono 60 ricche personalità che controllano 80 squadre professionistiche in giro per il mondo (alcuni di essi possiedono più squadre, o magari solo quote di minoranza), per un valore complessivo di 379 miliardi di dollari. Tra i primi dieci compaiono anche Dietrich Mateschitz, proprietario della galassia Red Bull e dunque anche delle squadre e della scuderia di Formula Uno a essa legate, forte di un patrimonio di oltre 16 miliardi di dollari, il numero uno del Chelsea Roman Abramovich (11 miliardi di dollari), e Stanley Kroenke, che controlla l’Arsenal, i Los Angeles Rams e i Denver Nuggets (10 miliardi di dollari).

>

Leggi anche

Calcio
I tifosi dello Strasburgo, che da anni protestano contro la multiproprietà, hanno preso molto male il passaggio di Rosenior al Chelsea
I gruppi organizzati hanno pubblicato un comunicato molto duro nei confronti di Marc Keller, che una volta era un idolo e ora è considerato come un complice di BlueCo.
di Redazione Undici
Calcio
Il governo scozzese ha istituito una festività nazionale per il 15 giugno 2026, all’indomani della prima partita della Scozia ai Mondiali
La gara contro Haiti si giocherà in piena notte, ma in questo modo i tifosi potranno seguirla senza l'ansia di dover andare al lavoro.
di Redazione Undici
Calcio
Il Valencia sta vivendo l’ennesima stagione da incubo, in campo e fuori
Tra proteste dei tifosi e zona retrocessione, ancora una volta al Mestalla si è tornati a temere il peggio.
di Redazione Undici
Calcio
Ruben Amorim è stato esonerato dal Manchester United dopo l’ultima crisi diplomatica, ma in realtà tutta la sua esperienza a Old Trafford è stata surreale
Una storia nata male, proseguita peggio e conclusa proprio quando i risultati cominciavano a essere accettabili. Ma in casa United, evidentemente, pesano altri equilibri.
di Redazione Undici