Un club tedesco di quarta divisione ha deciso di seguire il modello dell’Athletic Bilbao

Accetterà in rosa solo i giocatori nati o cresciuti nella propria regione.
di Redazione Undici 30 Aprile 2020 alle 16:29

Il TuS Haltern è una squadra tedesca non molto conosciuta al di fuori dei confini nazionali: gioca nella quarta divisione della piramide calcistica della Germania, più precisamente nella Regionalliga West, e non ha mai raggiunto un livello più alto. Nonostante questo, però, ha lanciato alcuni giocatori che avrebbero avuto una carriera importante ad alto livello, per esempio l’ex juventino Benedikt Höwedes e Cristoph Metzelder. Entrambi sono entrati nel board dell’Haltern, come dirigente e presidente.

Insieme agli altri membri del consiglio direttivo, Höwedes e Metzeldere hanno deciso di avviare un nuovo progetto. Dalla prossima stagione, l’Haltern applicherà un modello di reclutamento del tutto similare a quello che caratterizza da sempre l’Athletic Bilbao in Spagna. Quindi, nella rosa e nelle giovanili ci sarà spazio solo per giocatori nati o cresciuti nella regione di Haltern, cittadina di di 38 020 abitanti della Renania Settentrionale. Non un grandissimo bacino, sicuramente inferiore dal punto di vista numerico e qualitativo rispetto ai Paesi Baschi, laddove pesca l’Athletic Bilbao, ma questo non sembra scoraggiare la dirigenza del TuS, pienamente convinta che si tratti della scelta giusta. Raphael Brinkert, direttore marketing del club, ha spiegato al giornale tedesco Kicker che «questa autolimitazione va vista come uno sviluppo significativo e un ritorno al passato del nostro club, che da sempre è la miglior fabbrica di talenti del calcio amatoriale tedesco».

Il progetto sarà portato avanti per gradi: nella prossima stagione, la percentuale di giocatori formati nella regione presenti nella rosa sarà portato al 50%, poi salirà al 75% entro il 2022. Nonostante le limitazioni, Brinkert sembra davvero convinto che questa strategia porterà dei frutti importanti: «I prossimi anni non saranno solo migliori dal punto di vista sportivo, ma anche più equi e sostenibili dal punto di vista finanziario. E poi va tenuto conto anche dell’aspetto sociale di questa nuova fase dell’Haltern, che avrà un grande impatto sulla percezione del club nella regione e nel calcio tedesco». O almeno, questa è la speranza di Metzelder, Höwedes e soci.

>

Leggi anche

Calcio
Vinícius Júnior è una macchina da soldi che funziona benissimo, ma anche un campione di tolleranza e solidarietà
L'attaccante del Real Madrid ha tantissimi accordi commerciali, ma è anche un simbolo per le sue iniziative benefiche e sociali.
di Redazione Undici
Calcio
Il Goteborg lancerà e indosserà 15 maglie Home in questa stagione, una per ogni partita in casa
Con questi kit customizzati, uno dei club più blasonati del calcio svedese omaggerà tutti i quartieri della città che rappresenta.
di Redazione Undici
Calcio
Grazie a un nuovo progetto e a uno stadio posto a oltre 4mila metri di altitudine, la Bolivia può tornare davvero ai Mondiali dopo più di trent’anni
Il percorso di qualificazione dei sudamericani era cominciato malissimo, ma poi le cose sono cambiate. In campo e fuori.
di Redazione Undici
Calcio
Il Senegal non è più campione d’Africa, almeno formalmente, ma ha deciso di ribellarsi e di continuare a celebrare il titolo
Come sfidare le autorità calcistiche africane in grande stile? Presentare ricorso, sfilare a Parigi con la Coppa, indossare una maglia celebrativa con una stella per ogni vittoria.
di Redazione Undici