Olympique Lione e Amiens faranno ricorso per la chiusura della Ligue 1

Il club di Aulas è fuori dalla zona Europa, l'Amiens è stato retrocesso in Ligue 2.
di Redazione Undici 01 Maggio 2020 alle 11:17

La Ligue 1 ha ufficializzato la chiusura definitiva dell’edizione in corso a causa della pandemia, prima tra le grandi leghe del calcio europeo. In attesa di capire se e come ripartiranno Premier, Liga, Bundes e Serie A, sono gli stessi club francesi a manifestare disappunto per la scelta dei dirigenti del campionato e del governo: Olympique Lione e Amiens hanno infatti deciso di presentare reclamo ufficiale, perché scontenti della classifica finale che si è determinata dopo lo stop all’attività.

La decisione della Ligue 1 è stata quella di stilare la classifica finale basandosi sulla media punti di tutte le squadre. In questo modo, il Lione è arrivato al settimo posto in classifica, fuori dalla Champions e dall’Europa League; l’Amiens, in virtù del suo penultimo posto, risulterebbe retrocesso in Ligue 2. Entrambe le squadre avevano ancora un’ampia possibilità di migliorare la propria condizione di classifica: il Lione era a un solo punto da Nizza e Reims, le due squadre che si sono qualificate in Europa League; in coda, invece, l’Amiens aveva quattro lunghezze di distacco dal terzultimo posto del Nímes. Considerando che mancavano ancora dieci giornate al termine del campionato, era inevitabile pensare che le squadre ancora in corsa per un obiettivo importante potessero protestare contro la decisione di cristallizzare la classifica.

In un comunicato ufficiale, il Lione preannuncia il ricorso e aggiunge che chiederà anche il risarcimento dei danni, che «ammontano a decine di milioni di euro». Il club del presidente Aulas si è congratulato con il Psg campione di Francia e con il Lorient promosso dalla Ligue 2 (insieme al Lens), ma ha anche sottolineato come «le decisioni del governo e la successiva risposta della lega minano l’equità insita in qualsiasi competizione sportiva, e non sono in linea con le proposte della UEFA basate sul merito sportivo secondo principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori». Inoltre, l’OL ha anche suggerito l’attuazione di una formula diversa per chiudere la stagione: «Un sistema innovativo di spareggi, che permetterà di decidere le posizioni che sono ancora in bilico e che potrebbe essere allettante anche per la trasmissione in tv, sempre con la massima sicurezza per la salute degli atleti». L’Amiens non ha ancora pubblicato una nota ufficiale, ma ha annunciato su Twitter che presto chiarirà la sua posizione. Nel frattempo, il presidente Bernard Joannin si è sfogato sulla pagina Facebook del club: «Trovo questa decisione ingiusta, e il mio ruolo è quello di difendere gli interessi della società. Andrò fino in fondo. Legalmente, dovremo vedere se questa decisione è fondata. Nel mondo dilettantistico e professionista, diversi presidenti sono delusi da questa decisione, che non rispecchia equità sportiva».

>

Leggi anche

Calcio
La semifinale tra Atlético Madrid e Arsenal ha dimostrato che un altro calcio, un calcio più equilibrato e difensivo, è ancora possibile (anche se è meno divertente)
Ventiquattr'ore dopo lo spettacolo del Parco dei Principi è andata in scena "l'anti-PSG-Bayern": pochi gol, attacchi contratti, organizzazione tattica da manuale. Vale tanto quanto, se non si dispone di fuoriclasse di grande strappo.
di Redazione Undici
Calcio
La FIFA ha avviato la procedura per obbligare tutti i club del mondo a schierare un giocatore Under 20 o Under 21 cresciuto nel proprio vivaio
Sarebbe una rivoluzione epocale per il calcio, perché costringerebbe le società a cambiare completamente la propria programmazione.
di Redazione Undici
Calcio
PSG-Bayern 5-4 è stata il trionfo dell’attacco sulla difesa, e non ha senso indignarsi: il calcio d’élite, oggi, è un gioco prettamente offensivo
Luis Enrique, Kompany e gli altri allenatori dei top club non fanno altro che valorizzare le qualità dei loro migliori giocatori, anche a rischio di concedere qualche gol in più.
di Alfonso Fasano
Calcio
Per capire lo spettacolo di PSG-Bayern, bisogna guardare Achraf Hakimi: un’ala più che un terzino, ma soprattutto un giocatore decisivo
Il fenomenale esterno marocchino è stato un riferimento offensivo continuo per i suoi compagni, ed è questo a renderlo unico nel suo genere.
di Redazione Undici