Espn ha scelto i migliori e peggiori affari di mercato del Manchester United post Ferguson

Tante bocciature illustri, tra cui Di María e Pogba.
di Redazione Undici 19 Maggio 2020 alle 17:09

L’addio di sir Alex Ferguson al Manchester United, dopo quasi 27 anni di regno ininterrotto, ha di fatto sottratto al calcio europeo una delle sue protagoniste più nobili e vincenti. Con la partenza dello storico allenatore, infatti, lo United ha riscritto al ribasso le proprie ambizioni. Dal 2013/14 a oggi, i Red Devils hanno vinto solo una Fa Cup, una Coppa di Lega, due Community Shield e un’Europa League: troppo poco per una delle squadre abituate a dominare in patria e in Europa. Soprattutto, nessuno degli allenatori che si sono succeduti a Ferguson è riuscito a vincere la Premier League. Negli anni della definitiva ascesa del Manchester City a club di primissima fascia, un colpo durissimo.

Ma sul banco degli imputati dello United non ci sono stati solo gli allenatori. Ed Woodward, il plenipotenziario che la famiglia Glazer ha posto a capo del club, è da tempo bersaglio delle critiche più feroci dei tifosi dei Red Devils. Anche il rapporto con gli allenatori che si sono alternati a Old Trafford, Mourinho su tutti, non è stato dei più idilliaci. La mancanza di “visione sportiva” è il principale capo di accusa che generalmente si rivolge a Woodward: lo United non ha mai smesso di investire, anzi, solo che molto spesso lo ha fatto nel modo sbagliato.

Espn ha voluto perciò racchiudere gli ultimi sei anni di mercato in una classifica, che raccontasse i migliori e peggiori acquisti del Manchester United nell’era post Ferguson – sfruttando le categorie di “buoni, brutti e cattivi”, omaggio al film capolavoro di Sergio Leone del 1966. Tra i buoni, c’è – e non poteva essere altrimenti – Zlatan Ibrahimovic, il cui impatto sul campionato inglese è stato molto al di sopra delle aspettative. Nonostante un lungo infortunio, lo svedese resta «il miglior acquisto dopo l’addio di Ferguson». A fargli compagnia, tra gli acquisti positivi, ci sono tra gli altri Mata, Martial, Matic e anche il neo-interista Lukaku. Figurano anche giocatori che non sempre sono stati indicati come colpi riusciti: tra loro Fellaini e Blind.

Tra i “cattivi” spicca la presenza di Paul Pogba: nonostante gli oltre cento milioni di euro per riportarlo in Inghilterra dopo l’esperienza alla Juventus, il francese a Old Trafford è un personaggio divisivo. Se la sua classe resta fuori discussione, molti tifosi sono stati critici nei suoi confronti per prestazioni non sempre all’altezza. Espn sottoscrive, bollando Pogba come una «delusione, che ha fallito le attese». Insieme al francese ci sono Herrera, Shaw, Rojo, Lindelof, Darmian, Depay e Falcao.

Per “brutti” acquisti, invece, Espn intende quei giocatori che a Manchester hanno fallito senza appello. Sono tutti nomi grossi: Alexis Sánchez, Bastian Schweinsteiger e Angel Di María. Tre giocatori dalla qualità acclarata, ma che si sono trovati in un contesto di squadra decisamente penalizzante – basti osservare le successive stagioni di Di María con la maglia del Psg. Anche agli allenatori è accordata una valutazione: Solskjaer è l’unico che ne esce positivamente, Mourinho e van Gaal male, Moyes considerato il peggiore.

>

Leggi anche

Calcio
Il Goteborg lancerà e indosserà 15 maglie Home in questa stagione, una per ogni partita in casa
Con questi kit customizzati, uno dei club più blasonati del calcio svedese omaggerà tutti i quartieri della città che rappresenta.
di Redazione Undici
Calcio
Grazie a un nuovo progetto e a uno stadio posto a oltre 4mila metri di altitudine, la Bolivia può tornare davvero ai Mondiali dopo più di trent’anni
Il percorso di qualificazione dei sudamericani era cominciato malissimo, ma poi le cose sono cambiate. In campo e fuori.
di Redazione Undici
Calcio
Il Senegal non è più campione d’Africa, almeno formalmente, ma ha deciso di ribellarsi e di continuare a celebrare il titolo
Come sfidare le autorità calcistiche africane in grande stile? Presentare ricorso, sfilare a Parigi con la Coppa, indossare una maglia celebrativa con una stella per ogni vittoria.
di Redazione Undici
Calcio
Nelle ultime due settimane, Il Marocco ha “acquistato” altri sei giocatori che potrebbero rappresentare anche altri Paesi
L'effetto Brahim Díaz continua, e adesso altri nuovi talenti cresciuti altrove rappresenteranno la Nazionale di Rabat.
di Redazione Undici