La cosa migliore di Dortmund-Bayern non è stata il gol di Kimmich, ma il recupero di Davies su Haaland

Il terzino canadese è già tra i migliori al mondo nel suo ruolo.
di Redazione Undici 27 Maggio 2020 alle 10:57

Chi ha guardato Borussia Dortmund-Bayern Monaco non ha potuto fare a meno di notare la differenza di maturità tra le due squadre in campo. In alcuni momenti del Klassiker giocato al Signal Iduna Park, la superiorità del gruppo che viaggia in testa alla Bundesliga con sette punti di vantaggio è parsa evidente: in pratica il Bayern decideva come e quando accelerare, se gestire con calma il possesso palla oppure schiacciare il Borussia nella sua area di rigore; certo, in alcuni momenti il talento in abbondanza dei ragazzi di Favre ha messo in difficoltà i bavaresi, ma la vera discriminante della partita è stata proprio la capacità di controllare il gioco dal punto di vista tattico ed emotivo, di contenere l’esuberanza degli avversari, di dare il graffio decisivo al momento giusto. Il gol di Kimmich è stata la sintesi perfetta di questa supremazia mentale, prima che tecnica: in un’azione confusa e perciò velocissima dentro l’area avversaria, un giocatore con una mente superiore ha risolto tutti i dubbi con una giocata di pura qualità, un colpo sotto che ha sorpreso tutti tranne lo stesso Kimmich, che invece era perfettamente consapevole di ciò che stava facendo. Del fatto che quella giocata, in quel momento, avrebbe indirizzato la gara.

La superiorità del Bayern, però, va fatta risalire anche ad altre cose, ad altri momenti che sottolineano la lungimiranza progettuale del club. Oltre ai giocatori d’esperienza che da anni formano la spina dorsale della squadra – Neuer, Boateng, Alaba, Kimmich, Müller e ovviamente Lewandowski – ci sono degli elementi giovani se non addirittura giovanissimi, ragazzi con qualità enormi e margini di crescita spaventosi. Sono loro che permettono al Bayern di tenere sempre vivo e sempre alto, nonostante il passre degli anni, il fuoco delle ambizioni: il gruppo di oggi e di domani è formato da Pavard, Goretzka, Gnabry, Coman ed è “capitanato” da Alphonso Davies. E allora la giocata più importante e più significativa della partita contro il Borussia non è stata il cucchiaio – splendido – di un giocatore di cui conoscevamo già le doti, piuttosto l’incredibile recupero difensivo di Davies su Haaland.

Siamo al minuto numero 31, e il Borussia organizza una ripartenza veloce dal basso. Il Bayern è scoperto e la palla arriva ad Haaland, il giocatore perfetto per sfruttare un’occasione del genere: il norvegese possiede la forza atletica e la velocità necessaria per puntare la porta partendo da lontano, supera Alaba con due tocchi e altrettante sterzate, è praticamente solo davanti al portiere se non fosse per Davies. Che, semplicemente, ha inserito la marcia più alta e ha corso verso il suo avversario. Solo che il terzino canadese del Bayern è talmente veloce – secondo i calcoli della Bundesliga il suo scatto ha toccato quota 35 chilometri orari – e talmente preciso nei suoi interventi difensivi che il recupero è stato completato con assoluta tranquillità, come si vede dal video che trovate qui.

Un gol fatto, praticamente

Le reazioni a questo momento di puro strapotere – atletico, tecnico, mentale – sono state all’altezza della giocata di Davies. Tra tutti, Romelu Lukaku ha sottolineato con grande enfasi le qualità di Davies, pubblicando un tweet abbastanza eloquente: l’attaccante belga dell’Inter ha scritto che Davies è davvero veloce, e per farlo ha utilizzato un modo di dire del linguaggio urbano che si affida a termini molto chiari, nonostante l’autocensura. Anche Declan Rice, 21enne del West Ham e della Nazionale inglese, ha elogiato il canadese, scrivendo su Twitter di “desiderare il suo ritmo”.

Ovviamente la partita di Davies è da ricordare per tante altre cose, non solo per questo momento: il canadese ha mostrato cosa può essere e cosa può fare un terzino che viene dal futuro, ha già portato l’interpretazione di questo ruolo a un livello che non avevamo mai visto, neanche negli ultimi anni in cui gli interpreti migliori – Lahm, Marcelo, Alexander-Arnold – avevano avuto un’incidenza incredibile nella manovra delle proprie squadre. Davies è stato presente e preciso in tutte le fasi di gioco, grazie ai 95 palloni giocati e ai 19 duelli ingaggiati con gli avversari, ai due cross e ai sette recuperi completati, ai 42 scatti e ai cinque dribbling riusciti.

Insomma, la trasformazione attuata da Kovac e da Flick, i suoi due allenatori al Bayern Monaco, sta portando dei frutti enormi: Davies era un esterno offensivo puro e anche abbastanza anarchico, oggi invece possiede tutto ciò che serve per essere considerato tra i migliori laterali bassi del mondo. Lo stesso Flick ha spiegato che «Davies sta facendo un lavoro fenomenale, prima era un’ala e ora è diventato un terzino, e in questo senso il suo sviluppo è incredibile». Certo, magari gli infortuni di Nicklas Sule e di Lucas Hernández hanno avuto un peso in questa trasformazione, hanno costretto il Bayern a utilizzare Alaba come centrale e hanno liberato la fascia sinistra. Ma è indubbio il fatto che Davies abbia saputo sfruttare al massimo l’opportunità che gli è stata concessa dalla sorte e dai suoi tecnici. E infatti Hernández, terzino sinistro titolare della Francia campione a Russia 2018, ha recuperato dall’infortunio eppure ha iniziato il Klassiker in panchina, poi all’87esimo è entrato al posto di Gnabry. Non al posto di Alphonso Davies, che ormai si è preso la scena e sembra destinato a occuparla per tantissimi anni.

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