Il Nottingham Forest ha perso i playoff in maniera atroce

La differenza reti è stata determinante.
di Redazione Undici 23 Luglio 2020 alle 13:44

Si può scegliere da dove partire, per raccontare l’incredibile finale di stagione del Nottingham Forest. Dalle ultime sei partite senza vittorie, per esempio: la squadra allenata da Sabri Lamouchi, una vecchia conoscenza del calcio italiano, ha pareggiato col Derby County, con il Preston e con lo Swansea, e poi ha perso con il Fulham, il Barnsley e infine con lo Stoke City. In queste gare sarebbe bastato un punto in più, un solo punto in più, per qualificarsi ai playoff. Tutta la sfortuna, però, si è condensata nell’ultima gara, quella persa ieri sera contro lo Stoke City: il 4-1 subito in casa al City Ground ha portato il Forest dal quinto al settimo posto in classifica. Ma la beffa non sta tanto nella sconfitta in sé, quanto nel punteggio: il Nottingham è stato escluso dalla post-season – che mette in palio l’ultimo posto in Premier League – in virtù della differenza reti.

Il regolamento della Championship prevede l’utilizzo della differenza reti generale per decidere l’ordine di arrivo in classifica in caso di arrivo a pari punti tra due o più squadre. Alla vigilia della 46esima e ultima giornata, il Nottingham Forest aveva 70 punti ed era quinto in classifica – insieme al Cardiff – con tre lunghezze di vantaggio sullo Swansea. Il Cardiff ha vinto per 3-0 contro l’Hull City, qualificandosi ai playoff. Nel frattempo, si è consumato il dramma sportivo del Forest: prima della gara contro lo Stoke, infatti, la squadra di Lamouchi aveva una differenza reti di +11, mentre lo Swansea aveva tre punti in meno rispetto al Forest e una differenza reti di +6. La qualificazione ai playoff dello Swansea era un’impresa a dir poco improbabile, dunque: serviva che il Nottingham perdesse con uno scarto di almeno due gol contro lo Stoke, contemporaneamente era necessario che i gallesi vincessero con tre o più gol di scarto contro il Reading – a parità di differenza reti il sesto posto sarebbe andato allo Swansea, che ha segnato più gol. È andata esattamente così, anzi ancora peggio: il Forest ha perso 4-1, lo stesso risultato con cui lo Swansea ha battuto il Reading. Classifica finale: Swansea 70 punti, differenza reti +9; Nottingham 70 punti, differenza reti +8. Fischio finale.

Una beffa nella beffa: il Nottingham ha perso contro una squadra che era abbondantemente salva, che non aveva nulla da chiedere all’ultima giornata di un campionato anonimo, vissuto nella metà inferiore della classifica. L’esatto contrario del Forest, che invece è sempre stazionato in zona playoff; anzi, ai tempi dell’ultima vittoria (il primo luglio scorso, contro il Bristol) la squadra di Lamouchi era addirittura quarta in classifica, e aveva sette lunghezze di vantaggio sul Derby County settimo in classifica e addirittura dieci punti in più rispetto allo Swansea. Un patrimonio dilapidato negli ultimi venti giorni, nel modo in cui abbiamo raccontato.

Le immagini di una notte terribile per i tifosi del Forest

Anche lo stesso Lamouchi è rimasto attonito rispetto a questo andamento negativo. Le sue parole nel postpartita, raccolte dalla BBC, hanno però evidenziato più i demeriti della sua squadra che la sfortuna che le è capitata: «È stato un disastro che va oltre questa ultima partita persa in casa. Siamo stati sempre in zona playoff, e perderli in questo modo è solo colpa nostra. Ci bastava un punto, un solo punto, stasera o pochi giorni fa. E invece abbiamo perso contro il Barnsley e contro lo Stoke. È solo colpa nostra, non ho parole. Posso solo scusarmi con i fan per il nostro rendimento nelle ultime partite».

Il Forest non gioca in Premier League dalla stagione 1998/99, e nel frattempo ha anche vissuto tre stagioni in League One, la terza serie della piramide inglese, dal 2005 al 2008. Nel 2011 ha disputato per l’ultima volta i playoff che danno accesso al massimo campionato: anche allora le speranze di tornare in Premier furono frustrate dallo Swansea, che eliminò i Reds in semifinale battendoli per 3-1 in Galles. Da allora, la squadra che ha vinto due Coppe dei Campioni tra il 1979 e il 1980 non è più riuscita a qualificarsi alla post-season, anzi nel 2017 ha anche sfiorato un’altra retrocessione in terza divisione. Allora la differenza reti fu salvifica, il Forest si salvò per un solo gol condannando il Blackburn a scendere di categoria. Ora quel colpo di fortuna è stato compensato, nel modo più atroce possibile.

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