Calcio Internazionale

Dennis Bergkamp ha spiegato QUEL gol al Newcastle

Nikos Dabizas sta ancora cercando di anticiparlo.

In una vecchia intervista rilasciata a FourFourTwo, Dennis Bergkamp spiegò che il suo gol più bello è stato quello realizzato ai Mondiali 1998 contro l'Argentina. Disse che «è stato come risolvere un puzzle. Ho sempre avuto una foto nella mia testa su come sarebbero andate le cose due o tre secondi dopo. Avrei potuto calcolarle». Un altro gol iconico del fuoriclasse olandese è quello realizzato contro il Newcastle, a St.James' Park, il 2 marzo 2002. Lo vedete sopra in apertura, ma lo conoscete sicuramente: Bergkamp riceve un passaggio di Pires, supera il tentativo di Dabizas con un controllo a seguire e una piroetta, poi deposita il pallone in rete con un tocco di piatto dolcissimo, morbidissimo.

In un'intervista più recente, concessa sempre a FourFourTwo, Bergkamp ha finalmente spiegato questo gol. Soprattutto, ha chiarito che si è trattata di una giocata del tutto volontaria, pensata e attuata in pochi istanti di genio calcistico: «Già pochi giorni dopo il gol al Newcastle, molti mi chiedevano se la mia intenzione era stata di segnare proprio in quel modo. Io, sinceramente, non capivo cosa intendessero, così ho deciso di rivedere il gol in tv per cercare di comprendere la domanda. Mi dicevo: “Devo capire cosa hanno visto”. Poi effettivamente ho rivisto le immagini, e mi sono reso conto del fatto che la mia giocata potesse sembrare involontaria. Ma non è così, tutt'altro: semplicemente, il passaggio di Pires era semplicemente più corto di quanto mi aspettassi, ma io nel frattempo avevo già deciso di voler superare il difensore con un solo tocco, così da trovarmi facilmente di fronte alla porta. Quando il pallone è arrivato, però, io mi stavo girando dalla parte opposta, quindi l'ho toccato e ho continuato quel movimento, mi sembrava un'idea buona ed effettivamente era così. Ho deciso all'ultimo istante cosa fare, succede spesso ai giocatori, soprattutto quelli che fanno gol. Sono contento che la giocata sia stata efficace, che il gol sia stato bello e che tutti ne parlino ancora oggi».

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