Marx Lenin è andato al Togliatti

Il club della città di Togliatti ha ingaggiato un giovane brasiliano del nome rivoluzionario.
di Redazione Undici 19 Ottobre 2020 alle 16:58

Si chiama Marx Lenin dos Santos Gonçalves, è nato nel 2000 ed è un centrocampista offensivo brasiliano. Giocava nelle giovanili del Flamengo, ma è stato acquistato da un club della seconda divisione russa, probabilmente attirato dal suo nome e non soltanto dalle sue caratteristiche tecniche: l’Akron Togliatti.

Fondato nel 2018 a Togliatti, nel giro di due anni il club è riuscito a farsi promuovere fino alla Football National League. Togliatti, a volte chiamate erroneamente Togliattigrad, è una città della Russia sud-occidentale, fondata nel 1737 con il nome di Stavropol’-na-Volge, e rinominata in onore del segretario del Partito Comunista Italiano nel 1964, a una settimana dalla sua morte. Nel 1996 si svolse un referendum nel comune, che conta circa 720mila abitanti, per il ripristino del vecchio nome Settecentesco. L’82 per cento della città scelse di conservare il nome Togliatti.

La scelta del secondo nome – Lenin – del giovane fantasista brasiliano fu, a quanto sembra, presa dalla madre, da sempre estimatrice del rivoluzionario russo, mentre Marx pare essere “semplicemente” un diminutivo di Marques. Il Togliatti lo ha presentato sui propri social con toni tra l’epico e lo scherzoso, definendo ovviamente il suo acquisto come «rivoluzionario».

È una scelta di mercato particolarmente azzeccata anche perché arrivata in concomitanza con l’uscita del libro Togliatti. La fabbrica della Fiat, un viaggio tra Torino e, appunto, Togliatti, per raccontare la storia della sezione sovietica della Fabbrica italiana automobili Torino, grande il doppio della Mirafiori, scritto da Claudio Giunta con le fotografie di Giovanna Silva per Humboldt Edizioni.

 

 

>

Leggi anche

Calcio
L’Arsenal ha stipulato un accordo di partnership globale con Facebook e WhatsApp, ed è la prima volta che Meta collabora con un club di calcio così importante
Meta aveva già lavorato con Mercedes, team di Formula Uno, e ora ha aperto la strada a un mercato potenzialmente enorme.
di Redazione Undici
Calcio
L’Union Berlin ha scelto di affidare la squadra a Marie-Louise Eta, che così diventerà la prima allenatrice donna nella storia della Bundesliga e dei cinque campionati top in Europa
La squadra tedesca ha compiuto una scelta che non si era mai vista prima, quantomeno a questo livello.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici