Il Chelsea ha un problema con gli scontri diretti

Non ha mai vinto con una squadra dal dodicesimo posto in su in Premier.
di Redazione Undici 16 Dicembre 2020 alle 12:19

La Premier League di quest’anno si sta rivelando, a circa un terzo di campionato, uno dei tornei più avvincenti in giro per l’Europa: diversamente dalle scorse edizioni, dove c’erano realtà decisamente padrone (leggi: Manchester City e Liverpool), l’incertezza tra le prime posizioni sembra dover durare a lungo. In un quadro del genere, è difficile individuare una favorita: ci sono squadre accreditate per stare lassù, come Liverpool e Tottenham, ma pure una gradita conferma come il Leicester e un’assoluta sorpresa come il Southampton. E poi c’è il Chelsea, che con il nuovo corso d giovani talenti pescati tra varie realtà europee (non esattamente a prezzo di saldo) vuole tornare sul tetto d’Inghilterra: la sconfitta con il Wolverhampton per 2-1, però, allontana la squadra di Lampard dal primo posto, che avrebbe raggiunto con un successo al Molineux (con una partita in più, però).

Il ko contro i Wolves è comunque un campanello d’allarme per Lampard, visto che il Chelsea sembra essere in grande difficoltà contro le squadre che occupano la parte alta della classifica. In sei incontri contro le squadre classificate dal dodicesimo posto in su, i Blues non hanno mai vinto: prima del Wolverhampton, era successo contro Liverpool (0-2), Southampton (3-3), Manchester United (0-0), Tottenham (0-0), Everton (0-1).

Dopo la partita contro i Wolves, Lampard ha puntato il dito proprio contro la mentalità della squadra, che sembra non essere ancora matura per fare il salto di qualità: «Avremmo dovuto interpretare meglio la gara: non stavamo giocando bene, e avremmo dovuto difenderci meglio, non permettere a loro di farci male in contropiede. Penso che ci siano ancora molti miglioramenti da fare con il gruppo. Non sono nemmeno sorpreso, la mia esperienza in Premier League mi dice che abbassando i tuoi standard finisci per perdere le partite. Sarà una grande lezione per i giocatori».

>

Leggi anche

Calcio
Sono un giocatore del popolo e voglio ancora sentirmi importante in campo: intervista al Papu Gómez
Il Padova ha accolto uno dei giocatori più amati degli ultimi anni. Che ha raccontato il ritorno dopo la squalifica, il suo rapporto con Gasperini, con l'Atalanta e con Ilicic, cosa si prova a vincere un Mondiale, la sua voglia di essere ancora protagonista.
di Emanuele Giulianelli
Calcio
Il Brasileirão domina il mercato sudamericano come fa la Premier in quello europeo, e infatti ci sono tantissimi giocatori stranieri
I club brasiliani hanno scavato un solco enorme col resto del loro continente, e ora fanno shopping anche in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
James Rodríguez è senza squadra, eppure ha ancora un grande appeal commerciale e sarà sicuramente il leader della Colombia ai Mondiali 2026
Anche da svincolato, e dopo tanti fallimenti, l'ex Real Madrid continua a essere il centro della Nazionale colombiana e di tutto il movimento.
di Redazione Undici
Calcio
La League Phase di Champions è una trovata diabolica e bellissima, come ha dimostrato il gol di Trubin al 98esimo minuto di Benfica-Real Madrid
Chiedere a Mourinho e a De Zerbi, le due facce della stessa medaglia di questa pazza ultima giornata della fase a girone unico.
di Redazione Undici