Calcio Internazionale

Il rapporto sempre più stretto tra Vitesse e Red Bull

Una nuova squadra satellite della multinazionale austriaca?

Il Vitesse è stato protagonista di un ottimo inizio di stagione: il club di Arnhem, che nella sua storia non è mai andato oltre il terzo posto in Eredivisie e un trionfo in Coppa d'Olanda, nel 2017, ha vinto otto delle prime dieci partite del campionato e ora è al quarto posto, cinque punti più indietro rispetto all'Ajax capolista. Uno dei motivi di questi buoni risultati va ricercato nell'ottimo lavoro del nuovo allenatore Thomas Letsch, ex coach giovanile del Red Bull Salisburgo e poi tecnico di Liefering (club satellite del Red Bull Salisburgo), Aue e Austria Vienna.

Non sfugga il legame tra l'allenatore del Vitesse e l'universo Red Bull. Anzi, questa è probabilmente la cosa più interessante che sta accadendo al Vitesse. Letsch, infatti, non è l'unico componente dello staff che in passato ha lavorato con il reparto calcio della multinazionale austriaca: anche Johannes Spors, nominato direttore tecnico del club ad aprile 2020, ha lavorato per circa due anni come capo dello scouting del RB Lipsia, prima di un'esperienza all'Amburgo. Insomma, si tratta di un rapporto sempre più profondo, considerando anche che i due calciatori arrivati nella sessione di mercato invernale, Dominik Oroz e Noah Ohio, provengono proprio da squadre Red Bull – il Liefering e il Lipsia, rispettivamente. Oroz è un difensore, ha vent'anni, possiede la doppia nazionalità croata e austriaca e resterà in Olanda fino al 2023, anche se il suo contratto prevede un'opzione per un'ulteriore stagione; Ohio, invece, è un attaccante olandese di 17 anni e resterà in prestito al Vitesse fino al termine della stagione.

Già dopo la nomina di Spors e Letsch, il quotidiano tedesco Bild aveva raccontato come Red Bull avesse “puntato” il Vitesse come nuovo club della propria scuderia, in modo da allargare il suo bacino di influenza. Diversamente da quanto fatto in passato, però, l'obiettivo – almeno inizialmente – non era rilevare le quote del club (come fatto per le altre società controllate, ovvero il Salisburgo, i New York Red Bulls, il Red Bull Bragantino, il Red Bull Brasil, il Red Bull Ghana, il Lipsia e il Liefering), piuttosto creare una partnership, anzi una connection privilegiata per il trasferimento e lo sviluppo di giovani calciatori. Anche altri club erano stati citati dalla Bild (l'Aarhus in Danimarca, il San Gallo in Svizzera e l'Ostenda in Belgio), ma alla fine sembra proprio che l'operazione sia stata portata avanti proprio con il Vitesse, anche se non ci sono mai state conferme ufficiali da parte della direzione calcio Red Bull. Un altro aspetto da tenere in considerazione è l'altro legame storico stabilito dal Vitesse, che da almeno dieci anni è una succursale del Chelsea. In maglia giallonera, dal 2010 a oggi, hanno militato tantissimi giovani che non potevano avere spazio nella prima squadra Blues, tra cui Matic, Solanke, Mount; ancora adesso, in rosa c'è un giocatore di proprietà del club di Abramovich, l'attaccante albanese Armando Broja – autore di cinque gol in dodici presenze di Eredivisie. Insomma, il Vitesse è diventato un centro di sviluppo tra i più ambiti d'Europa, visto il valore di chi ha deciso di far crescere lì i propri giocatori.

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