È uscito Unseen Journey, il documentario di Héctor Bellerín sul suo grave infortunio

Nove puntate sul recupero, e sulle conseguenze psicologiche dell'incidente.
di Redazione Undici 13 Gennaio 2021 alle 16:19

Quali sono le conseguenze psicologiche di un grave infortunio, per un giocatore di prima fascia? La volontà di rispondere a questa domanda ha spinto Héctor Bellerín a produrre Unseen Journey, un documentario in nove episodi che racconta tutto il suo percorso dal 19 gennaio 2019 in poi: quel giorno, durante una partita contro il Chelsea, il terzino spagnolo dell’Arsenal ha patito la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro; in seguito si è operato (a Barcellona) e poi ha seguito un lungo percorso di riabilitazione, che gli ha permesso di tornare in campo otto mesi dopo, il 24 settembre 2019. Tutto questo periodo, ma anche la sua stagione 2019/20, sono raccontate in Unseen Journey: la prima puntata (che potete vedere nel video in apertura), intitolata Home to Repair, è uscita il 13 gennaio 2021 sul canale Youtube e sul profilo Facebook di Bellerín, e racconta i giorni immediatamente successivi all’incidente e all’operazione; le telecamere indagano sull’impatto emotivo dell’infortunio, raccontano la scelta del giocatore di operarsi nella sua città natale, mostrano i consulti con i medici, raccolgono le prime impressioni di Héctor sulla convalescenza. Anche tutti gli altri episodi saranno pubblicati sulle stesse piattaforme, nei prossimi giorni.

Il regista Charles Hoare e la sua troupe hanno ripreso non solo Bellerín nel corso della sua riabilitazione, ma hanno raccolto anche le testimonianze di alcuni suoi compagni, tra cui Rob Holding e Kieran Tierney, e dei medici che gli hanno permesso di tornare in campo. Ci sono anche alcune imagini inedite della vittoria in FA Cup del 2020, un successo importante per l’Arsenal e per lo stesso Bellerín, schierato da titolare nella finale contro il Chelsea, un anno e mezzo dopo l’infortunio. «L’obiettivo di quest’opera», ha spiegato Bellerín, «è dare una visione migliore degli alti e bassi che caratterizzano la carriera di un atleta professionista. Volevo ispirare gli altri e raccontare onestamente alcuni dei momenti più difficili della mia vita, sia dal punto di vista fisico che psicologico». Dalla visione di Unseen Journey, è proprio questo l’aspetto che emerge di più: i calciatori professionisti, soprattutto quelli del massimo livello, hanno una posizione privilegiata rispetto a tanti altri lavoratori, ma la loro carriera può precipitare in un attimo a causa di un infortunio, e questa condizione di incertezza può portare a dei veri e propri crolli psicologici. Bellerín, da sempre attento a molti aspetti della vita extracampo sua e dei suoi colleghi, dalla moda ai temi relativi alla salvaguardia dell’ambiente, ha mostrato ancora una volta di avere una sensibilità spiccata rispetto ad argomenti che, di solito, non fanno parte dell’autonarrazione dei calciatori.

 

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