I Mondiali di hockey non si terranno più in Bielorussia, per colpa di Lukashenko e della sua repressione

La Federazione Internazionale ha parlato di «problemi di sicurezza» per la sede di Minsk.
di Redazione Undici 19 Gennaio 2021 alle 19:50

Le tensioni politiche in Bielorussia hanno avuto una prima, significativa ripercussione nel mondo dello sport: la Federazione Internazionale di Hockey su ghiaccio (IIFH) ha infatti deciso che il prossimo campionato mondiale, in calendario dal 21 maggio al 6 giugno 2021, non si svolgerà più a Minsk, designata come città ospitante della manifestazione insieme a Riga – capitale della Lettonia. Nel comunicato ufficiale diramato per spiegare questa decisione, vengono citate «le crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza e protezione, legate sia ai crescenti disordini politici che alla pandemia da Coronavirus».

Si tratta di una notizia improvvisa, o meglio di una virata netta da parte della Federazione. Pochi giorni fa, infatti, il presidente IIFH, René Fasel, è stato ospite a Minsk, e in seguito ha speso speso parole positive nei confronti di Lukashenko, formalmente presidente della Bielorussia: «Personalmente, penso che molte persone stiano sottovalutando le capacità del governo di Minsk nel percorso di modernizzazione del Paese e nella costruzione di una nuova costituzione». In seguito, però, Fasel si è detto «imbarazzato» dal fatto che Lukashenko l’abbia accolto senza utilizzare alcun dispositivo di protezione individuale per evitare il contagio da Covid-19: nelle foto dell’incontro non c’è nessuno che porta la mascherina e il presidente Fasel viene abbracciato in maniera calorosa dallo stesso Lukashenko e da tutti i suoi collaboratori.

Evidentemente Fasel ha cambiato idea, o magari gli sono state fatte delle pressioni perché cominciasse ad andare in un’altra direzione: secondo quanto riportato dalla Zeit, infatti, alcuni sponsor storici della Federazione internazionale avrebbero minacciato di rompere i loro accordi commerciali se la Bielorussia fosse stata confermata come nazione co-ospitante. Uno di questi è il marchio automobilistico Skoda, che in un comunicato ufficiale ha spiegato come fosse «da 28 anni un partner orgoglioso dei Mondiali di hockey», ma anche «un’azienda che promuove e cerca di far rispettare i diritti umani». Il riferimento al clima di repressione imposto da Lukashenko è velato ma evidente: il 9 agosto scorso, il presidente bielorusso – al potere dal 1994 – è stato formalmente rieletto per un sesto mandato con il 79,23% dei voti; fin dalla presentazione dei candidati sono state organizzate delle manifestazioni di protesta a Minsk e in tutto il Paese, in seguito le elezioni sono state contestate dal popolo e anche da altre istituzioni internazionali (tra cui il Parlamento Europeo); durante le continue manifestazioni post-voto, sono state picchiate e arrestate moltissime persone (secondo questo articolo del Post, anche mille in un solo giorno), si sono contati cinque morti, 300 feriti e circa 80 dispersi tra i rivoltosi, e inoltre moltissimi leader dell’opposizione sono stati costretti a lasciare il Paese. In seguito alla decisione della Federazione Internazionale di hockey, uno di questi leader, Svetlana Tikhanovskaya, ha scritto su Twitter che «la scelta di cancellare i Mondiali in Bielorussia è molto saggia: bisogna sostenere i diritti umani e non cooperare con il regime in Bielorussia».

>

Leggi anche

Altri sport
Dopo aver vinto l’oro olimpico mi sono sentito vuoto, ma poi sono riuscito a ripartire: intervista a Su Yiming
ALL EYES ON I protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – Lo snowboarder cinese si è qualificato per le Olimpiadi Invernali dopo aver vissuto momenti difficili.
di Arianna Galati
Altri sport
A Milano Cortina 2026 ci gusteremo l’esordio dello sci alpinismo, e sarà un vero spettacolo
Il saliscendi a tutta velocità sulle piste innevate può diventare un nuovo trend, grazie alla sua prima volta nel programma delle Olimpiadi Inverali.
di Redazione Undici
Altri sport
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 batteranno ogni record positivo riguardo l’inclusività e la parità di genere
Gli eventi, gli spazi e i racconti destinati alle donne, non in quanto tale ma come atlete, sono uno dei pilastri del progetto MiCo.
di Redazione Undici
Altri sport
Federica Brignone sta per tornare a gareggiare, ed è una bellissima notizia in vista di Milano Cortina 2026
La sciatrice azzurra sarà al cancelletto di partenza del gigante di Kronplatz, in Alto Adige: un passo avanti per la sua partecipazione alle Olimpiadi.
di Redazione Undici