L’Italia femminile agli Europei, nel segno della continuità

Battendo Israele per 12-0, le Azzurre di Milena Bertolini si sono qualificate alla fase finale del torneo continentale per la settima volta consecutiva.
di Redazione Undici 25 Febbraio 2021 alle 17:19

Valentina Giacinti, Barbara Bonansea, Cristiana Girelli, Cecilia Salvai, Martina Rosucci, Daniela Sabatino, Arianna Caruso, Manuela Giugliano. Nell’elenco delle giocatrici andate in gol nella gara Italia-Israele, terminata 12-0 in favore delle Azzurre, c’è il racconto della Nazionale di Milena Bertolini: c’è il gruppo storico che continua ad avere fame di crescita, di vittoria; e poi ci sono le novità, c’è il lavoro che prosegue, che si evolve, che punta a nuovi successi. Il roboante risultato colto il 24 febbraio 2021 a Firenze è servito proprio a raggiungere un obiettivo importante: la qualificazione agli Europei 2022, che si giocheranno in Inghilterra dal 6 al 31 luglio del prossimo anno. In origine avrebbero dovuto tenersi quest’anno, ma la pandemia da Coronavirus ha imposto il rinvio di quelli maschili e lo slittamento di quelli femminili, così da evitare una fastidiosa sovrapposizione.

Per l’Italia è la settima qualificazione consecutiva, la 12esima totale su 13 edizioni del torneo. È un risultato di rilevo, raggiunto grazie a un percorso con un solo piccolo intoppo: la sconfitta interna contro la Danimarca (1-3) del 27 ottobre 2020, che ha permesso alle ragazze danesi di prendersi il primo posto nel Girone B; con otto vittorie e un pareggio – 0-0 a Copenaghen – nelle altre nove partite contro Bosnia, Malta, Israele e Georgia, l’Italia si è qualificata come migliore seconda, grazie a una differenza reti di +25. Contro Israele, nell’ultima partita, sarebbe bastato vincere 2-0, ma le donne guidate da Milena Bertolini hanno messo le cose in chiaro fin da subito, realizzando tre gol nei primi 15′ di gioco.

Pratica chiusa subito, con pieno merito, e festa grande sul prato dello stadio Artemio Franchi al termine della gara, per una qualificazione dal significato profondo. L’ha spiegato proprio l’allenatrice azzurra al termine della partita: «Qualificarci direttamente agli Europei è una soddisfazione, giocare il torneo in Inghilterra sarà una tappa fondamentale per queste ragazze, così come per l’intero movimento femminile: ci permetterà di crescere ancora come atlete. Avevamo un girone difficile, grazie al pareggio in Danimarca siamo riuscite a costruirci questo sogno, ora vogliamo goderci quanto ottenuto».

Bertolini guida una rosa ormai consolidata, praticamente la stessa che ha permesso all’Italia di raggiungere i quarti di finale ai Mondiali 2019, 28 anni dopo l’ultima volta: contro Israele, dieci elementi della formazione iniziale erano presenti al torneo iridato giocato in Francia quasi due anni fa, ma poi dalla panchina sono entrate Lucia Di Guglielmo, Arianna Caruso e Benedetta Glionna, tre giocatrici giovani che rappresentano il futuro della Nazionale, che stanno vivendo dall’interno la transizione verso il futuro – accanto ad Annamaria Serturini, Martina Lenzini e Martina Zanoli, altre ragazze di talento aggregate al gruppo. È evidente come il ct stia cercando di mantenere alta la competitività della Nazionale senza pregiudicare la costruzione del domani: da una parte sta continuando a premiare la generazione nata a cavallo tra gli ultimi anni Ottanta e i primi Novanta, quella che ha permesso all’Italia di tornare ai Mondiali dopo quattro edizioni saltate; allo stesso tempo, però, sta cercando di inserire gradualmente delle nuove giocatrici, quelle che si stanno mettendo in mostra nel campionato di Serie A.

Gli highlights di Italia-Israele 12-0

Proprio la crescita della Serie A ha stimolato la Nazionale, il cambio di passo degli ultimi anni è stato evidente. E ora potrebbe arrivare l’ultimo tassello mancante, quello richiesto a gran voce dalle giocatrici: pochi giorni fa Gabriele Gravina è stato rieletto presidente della Federcalcio, e durante la campagna elettorale aveva annunciato che «il professionismo femminile sta arrivando, la Federazione è al lavoro per farsi trovare pronta all’inizio della stagione 2022/23». Gravina ha parlato di rivoluzione culturale in corso, e di certo anche l’Italia di Milena Bertolini ha avuto un ruolo fondamentale in questo processo, grazie soprattutto ai grandi risultati raggiunti ai Mondiali.

La qualificazione agli Europei 2022 è un segnale di continuità anche in questo senso, alimenterà attenzione e attesa nei confronti delle Azzurre, che nel 2017 furono eliminate al primo turno da Germania e Svezia, e che perciò vorranno prendersi una rivincita. Del resto stiamo parlando dello stesso gruppo, del gruppo storico, solo che quattro anni fa la situazione era ben diversa, c’era meno entusiasmo, meno consapevolezza, quindi anche meno forza. Appuntamento in Inghilterra, si giocherà in dieci stadi di otto città diverse, tra cui Wembley, Old Trafford, St.Mary’s di Southampton: templi del calcio in cui le Azzurre potranno mostrare ancora una volta i loro progressi, coltivarne degli altri, tra presente e futuro.

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