Il Tromso è la prima squadra a chiedere di boicottare i Mondiali di Qatar 2022

Un atto di protesta contro la morte di tanti lavoratori immigrati, il loro sfruttamento e lo scarso rispetto dei diritti umani nell'emirato.
di Redazione Undici 26 Febbraio 2021 alle 18:07

L’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi dal Guardian sui 6500 lavoratori immigrati morti in Qatar nei cantieri per la Coppa del Mondo 2022 e – per estensione – sulla situazione dei diritti umani nell’emirato arabo, ha avuto un impatto significativo sul mondo del calcio. Dalla Norvegia è arrivata la prima reazione veramente forte, a opera del Tromso, club di prima divisione: in una nota ufficiale, la società che rappresenta l’omonima città del Nord del Paese ha invitato la Federcalcio di Oslo «a sostenere il boicottaggio della Coppa del Mondo 2022. Crediamo che se la Nazionale norvegese dovrebbe dire “no, grazie” al viaggio in Qatar qualora riuscisse a qualificarsi alla fase finale».

Sempre secondo il Tromso, «i lavoratori edili impiegati nella costruzione di stati e infrastrutture vivono in condizioni indegne; inoltre il processo che ha portato all’assegnazione dei Mondiali al Qatar è stato caratterizzato da atti di corruzione. La strategia di dialogo e critica costruttiva con gli organizzatori non ha avuto successo, perciò bisogna riconsiderarla: è inaccettabile che i Campionati del Mondo si giochino in un Paese dove viene praticata la corruzione, dove i lavoratori sono degli schiavi dei tempi moderni e tanti di loro hanno perso la vita. È tempo di reagire duramente. Il calcio non può influenzare la politica di tutte le nazioni e i loro affari interni, ma può imporsi e fare richieste chiare quando ci sono eventi così importanti da organizzare». Il Tromso, nel suo piccolo, ha annunciato che non darà risalto ai Mondiali in Qatar nelle sue iniziative promozionali.

Secondo i media norvegesi e internazionali, anche i tifosi di altre squadre della Eliteserien (il massimo campionato norvegese), tra cui quelli del Rosenborg, il club più prestigioso, sarebbero pronti ad appoggiare i loro dirigenti qualora decidessero di schierarsi accanto al Tromso, e quindi di sostenere l’invito al boicottaggio della Nazionale di Haaland in caso di qualificazione alla fase finale. La Norvegia, che non parteciperà ai prossimi Europei dopo l’eliminazione agli spareggi, è assente ai Mondiali dall’edizione 1998; nel girone G delle qualificazioni Uefa, che inizieranno nella finestra internazionale di fine marzo, affronterà Olanda, Turchia, Montenegro, Lettonia e Gibilterra.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici