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Thierry Henry ha annunciato il suo addio ai social per denunciare razzismo e bullismo

«L'ambiente dei social è diventato troppo tossico perché la cosa possa essere ignorata ancora».

Thierry Henry ha annunciato che, a partire da sabato 27 marzo 2021, disattiverà tutti i suoi account social per protestare contro il razzismo e bullismo che «dilagano su queste piattaforme». Secondo l'ex attaccante dell'Arsenal e della Nazionale francese, reduce dall'esperienza come allenatore al Montreal Impact, in Mls, «l'ambiente dei social è diventato troppo tossico perché la cosa possa essere ignorata ancora. È diventato facile creare un account, usarlo per intimidire e molestare altri utenti e non pagare alcuna conseguenza. Anzi, chi si comporta in questo modo è potenzialmente coperto da anonimato».

Henry ha intenzione di non riattivare i propri profili «fin quando le persone che gestiscono le piattaforme social non riusciranno a regolarle con il vigore e la ferocia che utilizzano quando un account viola il copyright». Il riferimento è volto soprattutto ai post discriminatori: «C'è un enorme volume di razzismo e bullismo, e questo porta molte persone a sentirsi letteralmente torturate dagli altri utenti». Anche nel corso della sua carriera nel calcio giocato, Henry è sempre stato molto attivo nella lotta al razzismo, e solo qualche mese fa, a settembre 2020, aveva rilasciato un'intervista al sito ufficiale della Mls in cui ha raccontato tutti gli episodi discriminatori che ha vissuto nel corso della sua carriera. Ora questa nuova iniziativa, che «terminerà fin quando non cambieranno le cose. Spero che accada molto presto». Hanry ha smesso di giocare nel 2014, dopo una carriera splendida, poi dal 2016 ha iniziato quella di allenatore: dopo un'esperienza come assistente tecnico nella Nazionale belga, ha guidato il Monaco e il Montreal Impact, che poi ha deciso di lasciare poche settimane fa, adducendo motivazioni personali.