Rise. Risk. Repeat. è la nuova identità del Monaco

Uno slogan per celebrare il modello del club del Principato, fondato sui giovani, sul talento.
di Redazione Undici 11 Maggio 2021 alle 16:10

La stagione del Monaco è stata davvero ottima, almeno fino a questo momento: la squadra affidata a Niko Kovac è terza in classifica e potrebbe ancora vincere il titolo, anche se sarebbe una vera e propria impresa (il Lille è avanti di cinque punti, ma mancano solo due giornate), e inoltre questa settimana affronterà il GFA Rumilly-Vallières – club di quarta divisione – nella semifinale di Coppa di Francia. Niente male per un club reduce da stagioni deludenti, da un nono posto nella Ligue 1 interrotta dalla pandemia e da una retrocessione sfiorata nel 2018/19. La rinascita della società monegasca, di proprietà dell’oligarca russo Dmitrij Rybolovlev, è stata fondata sul solito modello operativo: tanti acquisti giovani (l’età media della rosa gestita da Kovac è 24,7 anni) e inevitabilmente rischiosi, per creare capitale tecnico ed economico da sfruttare nel presente e nel futuro, in campo e sul mercato.

Proprio per celebrare questo approccio al calcio, il club del Principato ha lanciato una nuova campagna organica di brand marketing, chiamata Rise. Risk. Repeat. Si tratta di uno slogan che, in qualche modo, ispira ogni scelta strategica e gestionale del Monaco, proprio a cominciare dalla sua predilezione per i giocatori giovani, per i talenti da scovare e valorizzare. «Questo nuovo brand», si legge in un comunicato ufficiale diffuso dalla società monegasca, «accompagnerà il club in tutte le sue attività, e darà anche una nuova visual identity alla società. Da molti anni, ormai, il Monaco si è affermato come modello di business fondato sulla giovinezza, sull’audacia, su una visione prospettica e cosmopolita del gioco del calcio». In questa nota, c’è anche la spiegazione del perché sono state scelte proprio queste parole chiave: «Il termine “Rise” celebra la combattività di una squadra che accetta qualsiasi sfida, qualunque essa sia, in tutti i contesti nazionali o internazionali. Il termine “Risk” racconta la volontà del Monaco di assumersi dei rischi, e con essa la sua capacità, in particolare attraverso la sua Academy, di sviluppare giovani talenti, guidati da giocatori esperti. Per questa società, formazione ed educazione sono una parte fondamentale del DNA, sono forze trainanti per lo sviluppo. Infine “Repeat” sottolinea la capacità del Monaco di rimettersi in carreggiata, di superare le inevitabili sconfitte che arrivano nello sport, e non a caso siamo l’unico club del calcio francese in grado di vincere almeno un trofeo negli ultimi sei decenni».

Il Monaco ha predisposto diverse iniziative per celebrare l’inizio di questa nuova era. Nel prossimo match di Ligue 1 – che si disputerà il 16 maggio, nel Principato, contro il Saint-Etienne – la squadra di Kovac indosserà una maglietta da collezione, prodotta in edizione limitata; una nuova veste grafica è stata già implementata su tutti i social media dell’AS Monaco, compreso il sito web ufficiale; è stato lanciato anche un nuovo font ufficiale, chiamato “AS Monaco Diagonale”, che si caratterizza per la sua nitidezza e per una particolare forma geometrica che crea un’estetica moderna; anche il logo del club è stato leggermente modificato: rispetto a quello introdotto nel 2013, i nuovi colori sono più vivaci e il un design è un po’ più minimalista.

Oleg Petrov, Vicepresidente e CEO del Monaco, ha raccontato anche i nuovi progetti di sviluppo approntati dal club: «Dopo l’inizio di un nuovo ciclo tecnico nell’ultima estate, abbiamo da poco inaugurato il nostro Performance Center. Il lancio della nostra nuova brand identity è un altro segnale importante, mostra che il Monaco ha tanta voglia di crescere, dentro e fuori dal campo». In particolare, la nuova “casa” del Monaco è un complesso di cinque ettari in cui sorgeranno tre campi regolamentari e diversi nuovi spazi dedicati alla ricerca dell’eccellenza sportiva, tra cui un data center, un centro medico con attrezzature specializzate per il recupero e l’addestramento dei calciatori, una sala riunioni e un auditorium. La prima squadra trasferirà le sue attività nel nuovo centro già a partire da questa estate, mentre l’intera opera dovrebbe essere completata nel 2022. L’intero processo di rebranding è stato documentato in questo video, pubblicato su YouTube.

>

Leggi anche

Calcio
Il Crystal Palace stava vivendo il momento migliore della sua storia, ma è andato tutto in frantumi in poche settimane
Glasner ha annunciato l'addio a fine stagione, Guéhi sta per passare al Manchester City. E anche i risultati non sono più così soddisfacenti.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City sta per completare l’acquisto di Guehi dal Crystal Palace, un affare che gli farà superare i 500 milioni di euro spesi in meno di un anno
Con l'arrivo del centrale del Crystal Palace, la cifra record sarebbe realtà. E la rivoluzione di Guardiola non è ancora finita.
di Redazione Undici
Calcio
Rocco Commisso voleva lasciare il segno nel calcio, alla Fiorentina e non solo, e ci è riuscito
Il presidente del club viola è morto negli Stati Uniti, e la sua vita è stata divisa tra imprenditoria e passione per il gioco.
di Redazione Undici
Calcio
Secondo i giornali inglesi, la prima settimana di Rosenior al Chelsea è stata piena di cose strane
Per esempio far giocare Cole Palmer coi pezzi dei LEGO, e rendere il tutto assolutamente sensato.
di Redazione Undici