Mbappé ha dominato la finale di Coppa di Francia

Un assist, un gol e tante altre azioni fantascientifiche nella gara vinta dal Psg sul Monaco.
di Redazione Undici 20 Maggio 2021 alle 16:14

La Coupe de France 2020/21 è il 13esimo trofeo nella carriera di Kylian Mbappé, non di certo il più prestigioso, considerando i quattro successi in Ligue 1 e soprattutto il Mondiale vinto in Russia nel 2018, tra l’altro con gol realizzato nella finale contro la Croazia. In ogni caso la gara di ieri sera tra Psg e Monaco, vinta per 2-0 dalla squadra di Pochettino, resterà scolpita nella mente del giovane attaccante francese, non fosse altro che per l’assoluto dominio tecnico e fisico imposto agli avversari.

È una questione di statistiche, innanzitutto: Mbappé ha servito a Mauro Icardi l’assist per il gol del vantaggio, e poi ha raddoppiato personalmente. Oltre a queste due giocate decisive, ha guadagnato cinque punizioni ma soprattutto è stato protagonista di altri momenti di grande calcio, quelli che probabilmente gli sono mancati nella semifinale di Champions persa contro il Manchester City poche settimane fa – al termine della doppia sfida con la squadra di Guardiola, infatti, era stato molto criticato proprio per la mancanza di spunti brillanti.

Ma andiamo con ordine: Mbappé ha iniziato la partita accanto a Icardi e Di María nel tridente composto da Pochettino in assenza dello squalificato Neymar; fin dai primi minuti, l’attaccante del Psg ha preso il posto del brasiliano nel sistema di gioco della sua squadra, muovendosi in lungo e in largo nella trequarti campo avversaria, per poter toccare e governare il maggior numero di palloni possibili. Rispetto a Neymar ha finito per concentrarsi di più sul suo (prediletto) lato sinistro del campo, ma in realtà la sua presenza è stata costante – e pericolosa per gli avversari – anche in altre zone del fronte offensivo.

Una delle azioni che è rimasta nella storia della partita, e che ha fatto il giro del mondo, risale al minuto numero 16′: subito dopo un calcio d’angolo battuto dal Monaco, Mbappé ha deciso di non spazzare il pallone appena recuperato, bensì di partire in contropiede da solo, direttamente dall’interno della sua area di rigore. Non sono bastati quattro giocatori avversari per fermarlo: i primi tre sono stati superati grazie a uno scatto poderoso, il quarto ha subito un dribbling piuttosto umiliante, sempre ad altissima velocità. Dopo Mbappé ha continuato a correre in avanti, per poi sventagliare il pallone verso la fascia opposta, da sinistra a destra. Bello sottolineare come il lancio sia stato effettuato col sinistro, che in teoria sarebbe il suo piede debole. Icardi, il destinatario del passaggio, ha potuto stoppare comodamente di petto.

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Poco dopo, al minuto 19′, è arrivato l’assist decisivo per il gol che ha sbloccato il risultato, segnato da Icardi. In realtà l’azione è breve e anche semplice, perché Disasi – 23enne difensore centrale del Monaco – ha perso un pallone sanguinoso al limite della sua area di rigore e Mbappé non ha dovuto fare altro che aspettare l’arrivo del suo compagno d’attacco, appoggiargli il pallone con la porta spalancata e poi scegliere il modo migliore per esultare. Dopo il vantaggio, Mbappé ha continuato a imperversare su entrambe le fasce, tanto che addirittura il sito ufficiale della Ligue 1 ha raccontato la finale scrivendo che «la differenza tra Psg e Monaco è stata fatta da una prestazione eccezionale di Mbappé».

Nella ripresa, è arrivato anche il gol personale. Gran parte del merito va ascritto ad Angel Di María, che ha danzato per alcuni secondi con la palla al limite dell’area del Monaco, per poi trovare un meraviglioso corridoio verticale per servire Mbappé. Anche l’attaccante francese, però, ci ha messo del suo: oltre al perfetto tempo di inserimento, ha indovinato anche un vellutato tocco sotto di prima intenzione che ha tolto qualsiasi possibilità di intervento al portiere Majecki. Per Mbappé, che ovviamente ha ricevuto anche il premio di migliore in campo al termine della partita, si è trattato del settimo gol in cinque gare di Coppa di Francia; a queste sette reti, vanno aggiunte le 26 in 30 match di Ligue 1, più altre otto in dieci partite di Champions League. Totale: 46 gare stagionali, 41 gol.

Niente male come tocco sotto

Quello in occasione del gol non è stato l’unico pallonetto interessante della serata: al minuto numero 80′, con il risultato già ampiamente indirizzato, Mbappé ha deciso di provare a imitare Cavani – che ha segnato un gol splendido, da trequarti campo, nell’ultima partita di Premier League del suo Manchester United, contro il Fulham. Kean gli ha appoggiato il pallone, Mbappé ha stoppato a seguire, ha fatto un altro tocco per sistemarselo, ha visto il portiere fuori dai pali e poi ha lasciato partire un pallonetto dolcissimo e insieme letale, che ha superato Majecki ma purtroppo ha terminato la sua corsa sulla traversa. Tutto in pochissimi istanti. Se il pallone fosse entrato, sarebbe stato davvero un bel modo per chiudere l’ennesima serata vincente, l’ennesima partita dominata in una carriera che è già leggendaria.

Che peccato
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