La nuova maglia dell’Ucraina ha fatto arrabbiare la Russia

Il disegno di una mappa ha creato un caso diplomatico che fa riferimento al conflitto in corso in Crimea e nel Donbass.
di Redazione Undici 07 Giugno 2021 alle 12:35

L’Ucraina di Shevichenko si è qualificata in maniera autorevole per gli Europei, è stata inserita in un girone non proprio impossibile (affronterà Olanda, Austria e Macedonia del Nord) e quindi può ragionevolmente coltivare l’obiettivo di superare la prima fase del torneo continentale. A pochi giorni dal debutto (in programma domenica 13 giugno ad Amsterdam contro l’Olanda), la rappresentativa ucraina è alle prese con un caso diplomatico a causa della sua nuova divisa da gioco, creata dall’azienda spagnola Joma: fin dalle prime immagini ufficiali del kit – pubblicate su Facebook da Andriy Pavelko, presidente della Federcalcio di Kiev – si percepiva chiaramente la presenza di una mappa stilizzata del Paese nella trama della maglia. Secondo Pavelko, «il disegno darà forza ai giocatori che combatteranno per l’Ucraina». Nulla di male, o di strano, se non fosse che i confini di questa cartina comprendono anche la Crimea e i territori filo-russi di Donetsk e Lugansk.

Si tratta di un caso politico-militare davvero spinoso: nel 2014, l’esercito russo ha invaso militarmente il territorio della Crimea e in seguito lo ha annesso alla Federazione Russa, per altro a seguito di un referendum dall’esito piuttosto controverso e contestato, dall’Ucraina ma anche dall’intera comunità internazionale; nello stesso periodo, anche i territori di Doneck e Lugansk hanno deciso di staccarsi da Kiev con una dichiarazione d’indipendenza unilaterale, creando due stati de facto con un limitato riconoscimento internazionale. Da allora il conflitto è ancora in corso, e secondo le stime ufficiali ha causato la morte di oltre 10mila soldati. In virtù di tutto questo, la scelta stilistica dell’Ucraina e dei designer di Joma non poteva di certo passare inosservata: il parlamentare russo Dmitry Svishchev ha definito l’operazione «una provocazione politica», e ha detto che «mostrare una mappa che includa dei territori russi è una decisione illegale». Per tutta risposta, la Uefa ha rilasciato una dichiarazione ufficiale alla BBC in cui spiega che «il nuovo kit della Nazionale ucraina, così come tutti quelli delle rappresentative di calcio che parteciperanno agli Europei, è stato approvato in assoluta conformità con i regolamenti della confederazione».

Il problema non riguarda solo la mappa con i confini “allargati”, presente sul kit home di colore giallo e su quelli da trasferta: dentro e dietro il colletto, sono presenti anche degli slogan piuttosto celebri in Ucraina, ovvero “Gloria all’Ucraina!” e “Gloria agli eroi!”. Si tratta di due frasi utilizzate comunemente nelle operazioni militari e nelle proteste popolari, prime tra tutte quelle che hanno portato nel 2014 alla destituzione del presidente filo-russo Viktor Yanukovych. Inoltre, secondo la ricostruzione storica di Maria Zakharova, portavoce del ministro degli Esteri della Federazione Russa, questi due slogan patriottici sarebbero stati usati da alcuni reparti ucraini filonazisti che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, si schierarono contro Mosca e a favore delle truppe di Hitler. Anche per questo, spiega Zakharova, sono giunti fino ai giorni nostri in chiave anti-russa. «Gli organizzatori degli Europei e i tifosi di tutto il mondo», ha aggiunto Zakharova, «dovrebbero essere messi a conoscenza del fatto che l’Ucraina si stia facendo portavoce di frasi e quindi di valori appartenuti ai nazisti».

>

Leggi anche

Calcio
È da vent’anni che Edin Dzeko segna almeno un gol a stagione con la maglia della Nazionale bosniaca
La prima rete risale al 2007, e da allora l'ex centravanti di Roma e Inter non ha mai mancato l'appuntamento con la rete.
di Redazione Undici
Calcio
L’Italia doveva sconfiggere la paura, prima ancora che l’Irlanda del Nord, e alla fine ci è riuscita
La Nazionale di Gattuso ha approcciato piuttosto male la semifinale dei playoff, poi però ha trovato il modo di accelerare, di scrollarsi di dosso una pressione enorme.
di Alfonso Fasano
Calcio
Il City Football Group ha fondato una nuova squadra negli USA, e continua a espandere la sua rete formativa
Il Manchester City North Texas FC è il primo club giovanile direttamente affiliato a quello inglese, e rappresenterà il 38esimo hub giovanile in 14 Paesi diversi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Real Madrid è praticamente obbligato a riprendersi Nico Paz dal Como, visto che rischia di perdere un talento enorme (e decine di milioni di euro)
La recompra del numero 10 del Como è un'operazione che non si può più rimandare, per tanti motivi diversi.
di Redazione Undici