Il calcio femminile sarà inserito in Football Manager

Ci vorrà qualche anno, però, per integrare l'enorme database del gioco con tutto ciò che serve.
di Redazione Undici 23 Luglio 2021 alle 12:40

Da tempo, le donne sono presenti nel database di Football Manager, il gioco di simulazione manageriale calcistica più amato e più venduto. Solo che non si tratta delle giocatrici, ma delle (poche, purtroppo) componenti degli staff tecnici, medici e dirigenziali che a oggi sono tesserate con società maschili. Insomma, il gioco prodotto da Sports Interactive non ha ancora aperto al calcio femminile, un movimento sempre più in crescita e riconoscibile, in moltissimi Paesi del mondo. Le cose, in realtà, non stanno proprio così. O meglio: sono già cambiate, e cambieranno nei prossimi anni. In una nota ufficiale diffusa sul sito ufficiale del videogame, Milles Jacobson – studio director di Sigames e storico creatore di FM – ha nfatti rivelato che «da tempo è allo studio un progetto per inserire il calcio femminile in Football Manager». Finora, però, non era trapelato nulla «perché cerchiamo sempre di essere molto riservati per i nostri programmi di sviluppo».

Insomma, il calcio femminile sarà inserito presto in Football Manager. Non c’è ancora una data precisa, anzi Jacobson ha spiegato che ci vorrà del tempo per integrare l’enorme database del gioco con il calcio femminile: «Quello maschile è arrivato ai livelli di ora in 28 anni, ed è ancora in espansione». Il punto è che «l’inserimento delle atlete nel nostro lavoro costerà un investimento enorme, dal punto di vista economico e del tempo. Ma abbiamo deciso di farlo da tempo, anche se il ritorno sarà minimo, perché crediamo sia giusto e noi vogliamo fare quello che è giusto. La cosa fondamentale, per noi, è fare le cose perbene: non vogliamo creare un Football Manager che sia esclusivamente femminile, piuttosto vogliamo dare la possibilità ai manager di guidare club maschili e femminili all’interno della stessa partita, come se fossero parte di uno stesso universo. Crediamo nell’eguaglianza per tutti e vogliamo essere parte della soluzione. Vogliamo partecipare al processo che mette il calcio femminile alla pari con quello maschile, ma ci vorrà del tempo».

In effetti si tratterà di un’operazione piuttosto complessa, nel senso che «non basterà creare nuovi profili e impostarli come giocatrici donne piuttosto che uomini: per costruire nel modo giusto un database femminile dovremo esaminare ogni singolo attributo di gioco e definire esattamente il metro di giudizio per i dati; valori come velocità, accelerazione e agilità probabilmente resteranno sulla stessa scala, ma altri potrebbero aver bisogno di una valutazione diversa. Naturalmente questi attributi vanno inseriti anche nel nostro motore di gioco, e questo lavoro  – per esempio esaminare l’altezza delle giocatrici e come questa possa influenzare il loro comportamento, inducendola a tirare più in alto se il portiere ha una costituzione più piccola – sarà utile al motore in generale. Le donne hanno una struttura fisica e ossea diversa rispetto agli uomini, e non possiamo non tenerne conto. Inoltre in Football Manager c’è un match engine 3D che riproduce le partite, quindi dobbiamo anche ricalibrare tutte le nostre animazioni con il motion capture di giocatrici donne». In realtà, quest’ultimo processo è già iniziato: Sigames ha coinvolto Rosie e Mollie Kmita, due gemelle e calciatrici inglesi che giocano nel Watford e nel West Ham, rispettivamente.

Proprio per evitare che si tratti di un inserimento fine a se stesso, Jacobson ha chiarito che le dinamiche dovranno essere il più possibile realistiche: «Da quale livello di dettaglio dobbiamo partire? Per esempio, una vasta letteratura in merito all’impatto del ciclo mestruale sull’allenamento e gli infortuni, ma come possiamo inserire questo aspetto senza intaccare troppo la meccanica di gioco? E la gravidanza? Se ci sono giocatrici e membri dello staff incinta, servono diversi modelli 3D per le varie fasi della gravidanza? E poi bisogna prendere in considerazione i testi all’interno del gioco e le relative traduzioni. È già possibile giocare con un manager uomo o donna, quindi la maggior parte delle “stringhe” (le frasi di gioco che si riferiscono a un personaggio, giocabile o meno) dello staff già adatte a personaggi maschili e femminili. Dal momento però che attualmente tutti i giocatori sono maschi, tutte le stringhe relative sono al maschile. Questo significa che dovremo riscrivere più di 100.000 stringhe di testo, e poi tradurle in 19 lingue, per un totale di circa tre milioni di parole».

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