Come sta andando l’indagine sulla presunta violenza di Cristiano Ronaldo su Kathryn Mayorga

Le accuse sono state archiviate una prima volta nel 2019, ma la battaglia legale non è ancora terminata.
di Redazione Undici 31 Agosto 2021 alle 16:02

Il ritorno di Cristiano Ronaldo in Inghilterra ha monopolizzato le cronache di mercato degli ultimi giorni, quasi come se il fuoriclasse portoghese avesse  voluto rispondere a tono al grande – e inevitabile – clamore suscitato dal passaggio di Messi al Psg. Ronaldo che torna al Manchester United è una notizia planetaria, che inevitabilmente riattiva un’infinità di vecchie sottotrame da andare a recuperare, ad aggiornare, e purtroppo non tutte raccontano storie di imprese sportive, o ricordi felici. Nel caso di Ronaldo, per esempio, c’è l’indagine per la presunta violenza sessuale perpetrata su Kathryn Mayorga, modella americana conosciuta nel 2009 in un hotel di Las Vegas. Il Times, uno dei giornali inglesi più autorevoli, ha pubblicato un articolo in cui ha riassunto i punti fondamentali della vicenda, e ha anticipato ciò che potrebbe avvenire nei prossimi mesi. Il caso, infatti, non è ancora chiuso.

Tutto è iniziato nel 2018, poche settimane dopo il trasferimento di Ronaldo alla Juventus: in un articolo esclusivo pubblicato da Der Spiegel, Kathryn Mayorga sostiene che Ronaldo l’abbia costretta a un rapporto non consensuale in una stanza d’albergo. I fatti risalgono a giugno 2009. La ricostruzione del quotidiano tedesco riporta come Ronaldo, 24enne all’epoca dei fatti, avesse versato a Mayorga una cifra di poco superiore ai 300mila euro per firmare un accordo extragiudiziale che prevedeva una clausola di non divulgazione della vicenda. In seguito, però, Mayorga ha sostenuto in più occasioni di non essere stata nelle migliori condizioni mentali per firmare un accordo di questo tipo, fatto che in qualche modo l’avrebbe reso nullo – e gli avrebbe provocato anche molte sofferenze.

Nel settembre 2018, il dipartimento di polizia di Las Vegas annuncia la riapertura del caso, confermando di aver avviato un’indagine sulle presunte violenze di Ronaldo a seguito di una presentata nel giugno 2009; all’epoca, però, non fu trovato alcun riscontro. Pochi mesi dopo, anche grazie alla collaborazione delle autorità italiane, entrano in possesso di un campione di dna di Ronaldo. A luglio 2019, i pubblici ministeri di Las Vegas annunciano che Ronaldo non sarebbe stato processato in quanto le accuse ai suoi danni «non potevano essere dimostrate e confermate oltre ogni ragionevole dubbio». Da allora, però, la battaglia legale è proseguita: secondo quanto riportato dal Times, Mayorga nel frattempo ha intentato una causa civile per risarcimento danni, richiedendo una somma fino a 56,5 milioni di sterline a causa «dei dolori e delle sofferenze provati a causa delle violenze subite»; contestualmente, gli avvocati di Ronaldo hanno chiesto di archiviare il caso, sostenendo che gli avvocati di Mayorga abbiano presentato documenti rubati. Sono tutti in attesa che Jennifer Dorsey, il giudice distrettuale del Nevada, si pronunci sul fatto che Mayorga «fosse mentalmente in grado di firmare l’accordo di riservatezza che ha raggiunto con gli avvocati di Ronaldo», e se fosse così le indagini potrebbero riparirsi. La data dell’udienza in questione non è stata ancora fissata.

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