Su Sky arrivano Sogni di Gloria – Storie di Sport, i nuovi ritratti di Giorgio Porrà

I primi protagonisti sono Vittorio Pozzo e Ondina Valla, simboli dell'Italia negli Anni Trenta.
di Redazione Undici 06 Settembre 2021 alle 17:02

Esistono personaggi sportivi destinati ad andare oltre il proprio campo e il tempo, fino a imporsi come vere e proprie icone per tutte le generazioni successive. Le loro storie vanno raccontate proprio per questo: non riguardano solo risultati e record e vittorie, ma la vita delle persone che hanno vissuto al loro tempo, e di quelle che hanno dovuto raccogliere la loro eredità. Due esempi potrebbero essere quelli di Vittorio Pozzo e Ondina Valla: Pozzo è stato commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio in quattro diversi periodi tra il 1912 e il 1949, e ancora oggi è l’unico allenatore della storia ad aver vinto due Campionati del Mondo; Valla, invece, è stata la prima atleta azzurra a vincere una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici, nella gara degli 80 metri ostacoli a Berlino 1936.

Proprio Vittorio Pozzo e Ondina Valla saranno i primi personaggi a essere ritratti nella nuova produzione di Sky firmata da Giorgio Porrà, dal titolo Sogni di Gloria – Storie di Sport, in onda dal 7 settembre su Sky Arte (alle ore 21.15) e poi nei giorni seguenti anche su Sky Sport Arena e su Sky Sport Uno. A partire dal 7 settembre, inoltre, gli episodi di Sogni di Gloria – Storie di Sport saranno disponibile anche in streaming su NOW. Il primo appuntamento, come detto, è incentrato su due figure: Vittorio Pozzo e Ondina Valla. Entrambi hanno segnato l’Italia degli Anni Trenta, la loro vita e la loro carriera sportiva è stata ricostruita grazie alle immagini d’archivio dell’Istituto Luce, ai ritagli di giornali degli articoli dell’epoca e alle testimonianze di altri personaggi importanti, tra cui spicca Fabio Capello. C’entra ovviamente anche la politica, la particolare condizione dello sport e degli sportivi nell’Italia fascista: Pozzo, per via di una sua presunta adesione al regime, diventa una figura scomoda e viene ostracizzato dal calcio al termine della sua carriera; non a caso, sulla sua tomba c’è impressa l’emblematica frase «Vive nel futuro, dove l’azzurro delle maglie diventa l’azzurro dei cieli. Il commissario tecnico che ha vinto tutto nel periodo sbagliato». Ondina Valla, invece, ha saputo diventare un modello per tutti gli italiani grazie alla sua fiera volontà, che le permise di continuare ad allenarsi e a gareggiare – fino ad arrivare fino alla vittoria alle Olimpiadi – nonostante la Chiesa e il regime fascista si opponessero all’idea della pratica sportiva per le donne.

Le puntate successive di Sogni di Gloria – Storie di Sport saranno incentrate su altri grandi personaggi che hanno fatto grande lo sport italiano: Nedo Nadi, l’unico schermidore capace di vincere una medaglia d’oro in tutte e tre le armi nel corso della stessa Olimpiade (ad Anversa 1920); Duilio Loi, campione del mondo dei pesi welter junior; Renzo Pasolini, motociclista e grande rivale di Giacomo Agostini; Ercole Baldini, ciclista che tra il 1958 e il 1958 riuscì a vincere tutto ciò che si poteva vincere, su pista e su strada.

>

Leggi anche

Calcio
Lo stadio, il terreno di gioco e le strutture del Rayo Vallecano sono così fatiscenti che anche i giocatori hanno iniziato a lamentarsi pubblicamente
Tra buche, spogliatoi cadenti e docce arrugginite, squadra e staff sono arrivati al limite della sopportazione.
di Redazione Undici
Calcio
L’Inter Miami vorrebbe sfruttare la presenza di Messi per giocare la Copa Libertadores, ma il progetto è davvero complicato
Il vero problema è il tempo: il fuoriclasse argentino ha 38 anni, ed è difficile immaginare che una riforma del genere avvenga nell'arco di una o due stagioni.
di Redazione Undici
Calcio
Dzeko è arrivato da poche ore, ma allo Schalke 04 sono già tutti innamorati di lui
L'ex attaccante della Fiorentina ha saputo subito come far breccia nei cuori dei tifosi, a cominciare da un saluto particolare.
di Redazione Undici
Calcio
Sono anni che il Chelsea non ha uno sponsor di maglia, e forse c’entra il fatto che è una squadra troppo instabile
Secondo i Blues si tratta di una strategia a lungo termine, ma resta un caso decisamente singolare.
di Redazione Undici