Quali sono le squadre più giovani d’Europa?

Sono soprattutto tedesche e francesi, ma in Serie A le cose non vanno così male.
di Redazione Undici 28 Settembre 2021 alle 13:53

Il giocatore che vedete nella foto in apertura si chiama Florian Wirtz, ed è probabilmente il talento più splendente dell’intera Bundesliga: è nato il 3 maggio 2003, ha già accumulato più di 50 presenze in gare ufficiali con il Bayer Leverkusen, ha vinto gli Europei Under 21 con la Germania, ha esordito nella Nazionale maggiore e ha iniziato questa stagione segnando quattro gol in cinque gare di campionato. Parliamo di un predestinato che però, nel Bayer, ha trovato un ambiente perfetto per crescere, per mettersi in mostra senza particolari pressioni. Come lui, tanti altri giovani hanno trovato spazio nel club di Leverkusen in questa stagione: secondo i dati raccolti dall’osservatorio CIES, infatti, il Bayer è la squadra che garantisce il maggior minutaggio (23,5% del totale) a calciatori sotto i 21 anni nelle cinque leghe top in Europa. Oltre al 18enne Wirtz, anche Frimpong (20 anni), Kossounou (20), Baker (21) e Paulinho (21) hanno un ruolo centrale nelle rotazioni del tecnico Gerardo Seoane, che – sempre secondo le rilevazioni del CIES – gestisce la seconda rosa con l’età media più bassa nei cinque campionati più importanti (24,64 anni). Al primo posto di questa classifica c’è il Monaco di Niko Kovac (24,31 anni), che però dà meno spazio ai suoi giovani (14,2% del minutaggio complessivo).

A sorpresa, il Barcellona è secondo nella classifica del minutaggio per i giocatori Under 21: Koeman ha concesso il 22,7% del tempo di gioco complessivo ai giovani della sua rosa, forse anche per cercare di superare la terribile crisi che si è abbattuta sul club catalano. Dal terzo al sesto posto ci sono solo squadre francesi, ovvero il Nizza (18,7%), il Rennes (17,3%), il Marsigoia (15,5%) e il Reims (15,1%), poi finalmente è la volta di un club di Serie A: il Genoa di Ballardini, che ha garantito il 14,8% del tempo di gioco a giocatori Under 21. Dall’altra parte della classifica, cioè in coda, troviamo tre squadre di Serie A che non hanno concesso neanche un minuto a giocatori Under 21, vale a dire Juventus, Fiorentina e (sorprendentemente) Sassuolo. In realtà le società italiane sono in buona compagnia in fondo a questa graduatoria: zero minuti concessi ai giovani anche per quattro squadre tedesche (Eintracht, Union Berlin, Wolfsburg e Augusta), quattro spagnole (Rayo Vallecano, Levante, Atlético Madrid ed Elche), tre inglesi (Newcastle, Burnley e West Ham) e due francesi (Strasburgo e Clermont).

Il dato davvero negativo del campionato italiano è quello relativo all’età media delle rose: la Lazio ha quella più alta nelle cinque leghe top (30,3 anni), seguita da Elche (29,92) e Sampdoria (29,47). Subito dopo, al quarto posto, c’è l’Inter di Simone Inzaghi (29,05). In testa, come detto, ci sono Monaco e Bayer Leverkusen, seguite da Saint-Etienne (24,74) e Brest (24,75). Poi, ecco una squadra di Serie A: lo Spezia di Thiago Motta, che gestisce una rosa dall’età media di 24,8 anni. Tutti questi dati, in realtà, diventano piuttosto “normali” se ampliamo il raggio anche ad altri campionati oltre le cinque leghe top: la rosa con l’età media più bassa è quella del Metta, club lituano che supera a malapena i vent’anni (20,16); lo spazio maggiore agli Under 21 viene invece concesso dal BKMA Yerevan, club armeno: 79,3%. In pratica, da queste parti giocano solo i ragazzini, e lo stesso Florian Wirtz sarebbe giustamente considerato un veterano, o quasi.

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