Dimitri Payet è il giocatore più decisivo della Ligue 1

Assist e gol a ripetizione nel Marsiglia di Jorge Sampaoli.
di Redazione Undici 19 Ottobre 2021 alle 11:40

C’è stato un momento, più o meno tra il 2015 e il 2016, in cui Dimitri Payet era giustamente inserito nella shortlist dei talenti più brillanti d’Europa. Merito del suo calcio di estrema tecnica, di una fantasia adatta a sfruttare questa tecnica, probabilmente anche del fatto che era – nettamente – il miglior giocatore del West Ham e che la Francia vicecampione d’Europa non avesse ancora tutti i fuoriclasse di cui può disporre oggi – in questo senso, basta pensare al fatto che Mbappé non era ancora esploso e che Benzema era ancora fuori dalle grazie di Deschamps. Il suo ritorno a Marsiglia, nel gennaio 2017, aveva acceso e aperto orizzonti illuminati per l’OM, ma poi le cose sono andate diversamente: Payet ha continuato a giocare benissimo a calcio, solo che l’ha fatto in maniera discontinua, in una squadra con dei progetti sempre provvisori, o comunque lontani da una reale ambizione di vertice – anche perché il vertice del calcio francese è l’inarrivabile Psg.

In questo inizio di stagione, Payet sembra essere tornato a cinque anni fa. Merito suo, ovviamente, ma anche di chi ha capito come trarre il meglio da lui. In questo caso il riferimento a Jorge Sampaoli non è casuale: il tecnico argentino, uno che negli anni Ottanta e Novanta sarebbe stato definito vulcanico dalla stampa italiana, ha scelto un approccio tatticamente soft ma anche molto responsabilizzante; è stato proprio lo stesso Payet a rivelare che l’ex ct della Selección gli ha cheisto solo di «essere me stesso e di essere felice»; sempre secondo il racconto di Payet, lui e Sampaoli «hanno parlato una sola volta, ed è bastato». I numeri dimostrano che Sampaoli ha fatto la scelta giusta: nei 630′ di gioco in questa stagione, Payet ha messo insieme cinque gol e quattro assist. Una semplice e rapida divisione ci dice che il numero 10 dell’OM segna o costruisce una rete ogni 70 minuti in campo.

L’ultimo exploit sono i tre assist serviti nel 4-1 contro il Lorient, la sua quarta partita consecutiva giocata contro la fascia di capitano: il primo è un calcio d’angolo battuto a uscire dalla destra, e spedito in rete da Guendouzi; il secondo è un tocco in verticale su perfetto movimento a mezzaluna di Milik; il terzo è un anticipo in scivolata che mette in movimento ancora Guendouzi al limite dell’area. Riguardando gli highlights della partita, si vede che anche il primo gol nasce da un’intuizione di Payet: il passaggio servito da Guendouzi viaggia verso di lui, che però sente l’arrivo di Kamara alle sue spalle e lascia scorrere il pallone senza toccarlo. Anche questo è un assist, solo che per la statistica non può esserlo. Moralmente, quindi, il capitano del Marsiglia ha servito quattro passaggi decisivi su quattro.

Non è un caso che Payet abbia questa centralità, nel nuovo Marsiglia: piuttosto che utilizzarlo su una delle due fasce, Sampaoli gli ha assegnato un ruolo di totale libertà, da vero e proprio numero dieci; in realtà il tecnico argentino ha dovuto utilizzarlo anche da attaccante, a causa degli infortuni di Milik, ma il ritorno del centravanti polacco ha cambiato immediatamente lo scenario. Non che questo esperimento fosse andato male: come detto, Payet ha segnato cinque volte nelle prime cinque gare giocate in Ligue 1, poi c’è stata la controversa notte di Nizza, la rissa con i tifosi, che in qualche modo ha influito su questo avvio di stagione; lo stesso Payet ha confessato che «giocare da attaccante, o meglio da falso nueve, è stato divertente: avevo totale libertà, potevo giocare dove volevo, non ero incollato ai centrali avversari, toccavo tanti palloni. Il problema è che giocando in quel ruolo sono riuscito a servire un solo assist. Non è normale!».

Gli highlights di Marsiglia-Lorient

La partita col Lorient ha rimesso le cose a posto in questo senso, e ha dimostrato come Payet, in questo momento, sia il giocatore più decisivo della Ligue 1. Non tanto per i numeri e per la posizione in classifica (sia Payet che l’Olympique Marsiglia sono al terzo posto, ovviamente parliamo della classifica cannonieri e di quella generale), quanto per l’impatto e l’influenza su una squadra che non ha la stessa qualità del Psg, che è ancora in cerca di una dimensione d’élite stabile e definitiva. Intanto, però, può godersi uno dei talenti più brillanti d’Europa, un grande giocatore che si è finalmente riacceso.

>

Leggi anche

Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton ha cambiato le finanze e quindi le prospettive del club, ma non tutti i tifosi ne sono entusiasti, anzi
Diversi fan dei Toffees si sono lamentati della logistica improbabile, degli orari sconquassati, del traffico e delle code ai chioschi.
di Redazione Undici
Calcio
Adama Traoré è talmente muscoloso che Nuno Espírito Santo, il suo allenatore al West Ham, gli ha proibito di fare pesi in palestra
Una decisione motivata da un'evidente necessità: prevenire gli infortuni legati all'enorme massa che l'esterno spagnolo si porta addosso.
di Redazione Undici
Calcio
La Liga sta per annunciare un’intera giornata di campionato dedicata alle maglie vintage (e potrebbe essere quella del Clásico)
Non è ancora ufficiale e ci sono diverse difficoltà logistiche da superare, ma molti giornali spagnoli (a partire da Marca) sono certi che questa iniziativa, alla fine, si farà. Per la gioia degli appassionati più nostalgici.
di Redazione Undici
Calcio
In MLS c’è giocatore sudafricano praticamente sconosciuto, ma che sta generando un impatto mediatico davvero enorme
Si chiama Mbekezeli Mbokazi, è considerato un predestinato e per gli analisti americani il suo arrivo a Chicago ha creato un entusiasmo paragonabile a quello per Leo Messi a Miami (fatte tutte le dovute proporzioni, naturalmente).
di Redazione Undici