Il Brentford ha annunciato non farà uscire una nuova maglia Home fino al 2023

Per andare incontro ai tifosi e per ridurre l'impatto sull'ambiente.
di Redazione Undici 26 Novembre 2021 alle 15:51

Una delle caratteristiche più universali e immutabili delle società di calcio contemporanee riguarda la necessità – commerciale, d’immagine e di posizionamento – di avere maglie nuove per ogni stagione. Non più solo la prima e la seconda, la Home e la Away, ma anche una terza e a volte anche una quarta divisa. Ora, però, c’è un club che ha deciso di cambiare le cose. E, per di più, con un intento nobile, almeno sulla carta. Si tratta del Brentford, squadra neopromossa in Premier League, che ha esteso l’utilizzo della maglia Home 2021/22 fino al termine della prossima stagione, quindi fino alla primavera 2023. Jon Varney, amministratore delegato della società, ha spiegato che: «rispetto, progresso e solidarietà sono tre valori fondamentali per il Brentford, come sanno molti dei nostri fan. Crediamo inoltre che il calcio debba essere sempre accessibile ai nostri tifosi, e inoltre siamo consapevoli del fatto che il nostro business debba concentrarsi maggiormente sulla sostenibilità. Pertanto, quando abbiamo discusso dell’idea, tutti i dirigenti erano pienamente d’accordo».

Secondo il Brentford, allungare la vita di una maglia Home oltre la singola stagione comporterà un risparmio economico per i tifosi, e inoltre è una scelta che genererà un impatto minore sull’ambiente, in quanto allungherà i tempi di utilizzo di ogni singola divisa da gioco. In merito a questo aspetto, Varney ha spiegato che «questo è un passo in direzione di un calcio più sostenibile, sappiamo che si tratta di un passo piccolo, ma bisognerà pur iniziare, prima o poi». Come detto in apertura, però, ci sono delle tendenze/esigenze di marketing da assecondare, da rispettare. Per il Brentford, la fidelizzazione dei tifosi passerà dagli altri kit, che saranno comunque prodotti e commercializzati: «Sappiamo che molti dei nostri fan adorano avere tre divise nuove ogni stagione, e quindi potrebbero essere preoccupati di avere meno scelta. Inoltre, il momento in cui un club di calcio svela le maglie per la nuova stagione è sempre molto atteso, e anche noi aspettiamo nervosamente di sapere se i tifosi apprezzano o meno il design delle nostre casacche. Perciò, anche se il kit Home resterà lo stesso, possiamo confermare fin da ora che avremo una nuova maglia da trasferta e una nuova terza maglia nella stagione 2022/23».

Come detto, il Brentford è appena approdato in Premier League: è la prima volta in 75 anni che le Bees – nickname del club, che come simbolo ha un’ape – riescono ad avere accesso alla prima divisione della piramide britannica. L’approccio innovativo – e anche un po’ controcorrente – riguardo la divisa da gioco, quello che abbiamo raccontato finora, è in piena sintonia con la strategia societaria: da molti anni, infatti, il Brentford attua una politica di reclutamento e sviluppo dei giocatori basata sull’utilizzo delle statistiche avanzate, e su altri metodi di scout di ultima generazione. È così che, col tempo, le Bees sono diventate una delle squadre più interessanti della serie minori inglesi, e poi sono riuscite a cogliere la promozione. L’impatto con la Premier è stato positivo, anche se ora i giocatori guidati dal danese Thomas Frank, ex allenatore in seconda e tecnico del Brøndby, sono reduci da cinque gare di campionato senza vittoria – l’ultimo successo risale al 3 ottobre, in casa del West Ham. Nonostante questa piccola crisi, il Brentford è nel gruppone di centroclassifica e ha quattro punti di vantaggio sul Burnley terzultimo.

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici