Il quidditch esiste davvero ma non si vuole più chiamare quidditch

Per motivi di copyright del nome e soprattutto per distanziarsi dalle posizioni "terf" di JK Rowling.
di Redazione Undici 21 Dicembre 2021 alle 18:26

Intanto, per chi non lo sapesse, il quidditch esiste davvero. Non è uguale al gioco reso celebre da Harry Potter per motivi che è facile intuire, ma è stato codificato ed è anche piuttosto diffuso soprattutto negli Stati Uniti. La prima partita venne giocata nel 2005, al Middlebury College del Vermont. Il boccino non vola da solo, per esempio, ma è portato in giro in una speciale tasca/calzino da un giocatore neutrale. Ma le scope di saggina ci sono anche nel mondo “babbano”: e non è facilissimo muoversi con una scopa tra le gambe, insomma.

La International Quidditch Association è stata fondata nel 2010 e ha 18 membri. La sede è a New York. E proprio da qui è arrivata la notizia che, con tutta probabilità, il quidditch non si chiamerà più quidditch. I motivi sono essenzialmente due. Uno di copyright: il nome quidditch è infatti un trademark della Warner Bros., e questo, secondo la federazione, rende molto difficile l’espansione dello sport e sopratutto la ricerca di sponsorizzazioni. Ma gli amanti di Harry Potter vogliono anche distanziarsi da JK Rowling, che secondo la lega ha posizioni anti-trans. I capi del quidditch mondiale sostengono che invece il loro sport sia uno dei più progressisti: c’è un regolamento che impone un massimo di quattro giocatori, su un totale di sette in campo, che si identificano con uno stesso genere.

Rowling è al centro di diverse polemiche da alcuni anni per certe sue posizioni molto criticate da persone trans e attiviste/i trans. Semplificando, Il Post ha riassunto la posizione di Rowling in un articolo del 2020 come segue: «Secondo le esistono due sessi (maschio e femmina) che dipendono da fattori anatomici e fisici (come le mestruazioni); secondo lei, però, l’inclusione nella categoria di donna richiesta dalle donne trans rischierebbe di danneggiare le persone biologicamente donne». Anche gli attori di Harry Potter hanno preso le distanze, seppur in modo tiepido, dalla scrittrice.

>

Leggi anche

Altri sport
Francesca Lollobrigida ha vinto l’oro della serenità, della maturità e dell’equilibrio
A Milano Cortina, la pattinatrice romana ha coronato una carriera strepitosa con il trionfo più ambito. E l'ha fatto con la forza della tranquillità del sorriso, della normalità che diventa eccellenza.
di Redazione Undici
Altri sport
Milano Cortina 2026 sarà un ultimo ballo emozionante e spaventoso, intervista a Dorothea Wierer
Un'icona del biathlon, e degli sport invernale italiani, è pronta a chiudere la sua strepitosa carriera alle Olimpiadi, davanti alla sua gente.
di Alfonso Fasano
Altri sport
Con le medaglie di Franzoni e Paris nella difesa libera, l’Italia ha cominciato i Giochi Olimpici di Milano Cortina nel miglior modo possibile
Una gara bellissima, un grande risultato per la Nazionale azzurra. Che da Sochi 2014, per altro, non centrava un podio olimpico nello sci alpino maschile.
di Redazione Undici
Altri sport
Le leggi dell’hockey, Chiara Carioti si racconta nel vodcast La Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali
Ci sono le leggi della vita e quelle dello sport. E Vincenzo Schettini le ha analizzate insieme a una giocatrice per cercare la formula vincente nel format di A2A scritto e prodotto da Undici.
di Redazione Undici