Il rapporto tiri-gol di Lionel Messi è uno dei peggiori d’Europa

Quando gioca in Ligue 1, il fuoriclasse argentino fa davvero fatica a trovare la via della rete.
di Redazione Undici 28 Gennaio 2022 alle 15:17

È inutile nasconderlo, o negarlo: tutto il mondo si aspettava qualcosa di diverso, qualcosa di meglio, dalla prima stagione di Leo Messi al Paris Saint-Germain. Al netto di tutti i problemi che l’hanno limitato, non ultima una positività al Covid che sembra essere stata piuttosto debilitante, il fuoriclasse argentino ha dato troppo poco rispetto al suo immenso bagaglio di talento. Lo dicono i numeri, quelli grezzi e quelli specifici, avanzati. Cominciamo dai primi: Messi ha giocato 17 partite di tutte le competizioni per un tempo complessivo di 1343 minuti; ha segnato sei gol (uno ogni 223 minuti di gioco) e servito sei assist. Sarebbero numeri soddisfacenti per il 90-95% di tutti i calciatori del mondo, ma per l’alieno Messi non possono esserlo. Come detto, poi, anche le statistiche avanzate mostrano come il rendimento di Leo sia tutt’altro che in linea con i suoi (incredibili) standard: nei suoi 892 minuti in Ligue 1, Messi ha cercato 44 conclusioni verso la porta avversaria; il fatto che abbia segnato una sola volta lo rende uno dei peggiori tiratori di tutti i campionati europei.

Il rapporto tiri-gol è un dato significativo, perché permette di stabilire in maniera empirica, e tenendo conto del contesto, cioè del numero di tiri tentati, l’effettiva precisione di un giocatore in fase di finalizzazione. Nel caso di Messi, quello relativo alle gare in Ligue 1 è a dir poco catastrofico: secondo i dati raccolti dal Daily Mail, solo João Cancelo ha un tasso di conversione inferiore (un gol su 46 tiri tentati) tra tutti i giocatori che sono riusciti a segnare almeno un gol nei cinque migliori campionati europei. Per fare qualche confronto: se per assurdo Benzema avesse tirato in porta con lo stesso rapporto tiri-gol di Messi (un gol su 44 conclusioni tentate), oggi non avrebbe realizzato più di 1,65 gol in Liga, quando invece è a quota 17 gol su 73 tiri tentati. Anche Vlahovic e Immobile sono in linea con queste cifre: gli attuali capocannonieri della Serie A hanno segnato 17 gol con 69 e 63 tentativi, rispettivamente.

In Champions League, per fortuna di Messi e del Psg, le cose cambiano. Anzi, ritornano più o meno alla normalità: nelle cinque gare che ha giocato finora, Leo ha realizzato cinque gol – uno (splendido) contro il Manchester City, due contro il Lipsia e altri due contro il Bruges. Anche il tasso di conversione risulta decisamente più alto: le cinque marcature sono arrivate su un campione di 15 tentativi complessivi, quindi è facilissimo dedurre che Messi segna un gol ogni tre tiri verso la porta avversaria. Il Paris Saint-Germain l’ha acquistato proprio per ottenere questo tipo di numeri, questo tipo di rendimento. Finora è stato ripagato solo in Champions League, il che non è certamente da buttare. Ora sarà da vedere se Messi riuscirà a ritrovare questo tipo di andamento anche in Ligue 1.

>

Leggi anche

Calcio
Su Sky Sport arriva Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama, il racconto dell’ultima grande epopea granata
Il settimo scudetto del Torino, il primo e unico dopo Superga, è al centro di sei puntate ricche di testimonianze, ricostruzioni storiche e grandi novità visive.
di Redazione Undici
Calcio
I giocatori che esordiranno ai Mondiali indosseranno delle patch “Debut” simili a quelle che si usano negli sport americani
Tutta questione di business, facilmente monetizzabile, e di fanatici del collezionismo.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo il successo del Barcellona sul Real Madrid, João Cancelo è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Serie A, la Premier League, la Bundesliga e la Liga
Adesso all'esterno portoghese, tornato in Catalogna nel mercato di gennaio, manca solo la Ligue 1 per fare l'en plein di tutti i campionati top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
La crisi del Milan non è un’implosione improvvisa, ma un declino lento e costante che va avanti da settimane
La squadra di Allegri ha perso per strada le certezze tattiche su cui aveva costruito la sua stagione. Poi sono venute anche le difficoltà mentali, e anche lo scollamento tra società e pubblico non ha aiutato i rossoneri, anzi.
di Redazione Undici