Julian Nagelsmann ha lavorato con un addestratore di cavalli per sembrare meno arrogante

Nel corso di un seminario, ha imparato ad avere espressioni e comportamenti più concilianti.
di Redazione Undici 31 Marzo 2022 alle 13:14

La prima stagione di Julian Nagelsmann sulla panchina del Bayern Monaco sta andando in maniera soddisfacente: tanti esperimenti tattici visionari, iperoffensivi, il solito dominio in Bundesliga e un quarto di finale in Champions da giocare contro il Villarreal. Considerando che parliamo di un tecnico di 34 anni, c’è di che essere ottimisti per il suo futuro. Proprio l’aspetto dell’età poteva rappresentare un’incognita per la prima esperienza in un top club dal grande pedigree, a contatto con dei campioni di fama mondiale. E invece sembra che le cose stiano andando bene anche da quel punto di vista, o almeno non sono filtrate notizie di grandi frizioni tra l’ex allenatore del Lipsia e i giocatori del Bayern. Forse anche perché Nagelsmann ha imparato a gestire meglio il rapporto con i suoi interlocutori rispetto ai suoi esordi in panchina. L’ha detto lui, confessando che questo cambiamento è un merito da attribuire a un addestratore di cavalli.

No, non è uno scherzo, avete letto bene. È stato lo stesso Nagelsmann a raccontarlo a uno dei podcast prodotti dal Bayern Monaco, confermando quanto detto anni fa al sito della Bundesliga: «Tantissime volte, nel corso della mia vita, le persone che ho incontrato mi hanno trovato estremamente arrogante. Per me è sempre stato un problema da risolvere, e per farlo ho pensato di rivolgermi a un addestratore di cavalli. Perché? Semplice: non sono creature che giudicano, reagiscono alla tua aura. Se entri in una stalla, in una scuderia, e tutti i cavalli scappano, si allontanano da te, vuol dire che c’è qualcosa che devi cambiare nella tua postura, nel tuo atteggiamento. Evidentemente è vero che mi ponevo in maniera dominante, autoritaria, arrogante, nei confronti di coloro che interagivano con me».

L’addestratore in questione, allora, ha lavorato su tutti questi aspetti. Ha mostrato a Nagelsmann come sembrare meno arrogante: «Ho svolto un seminario con lui, ho fatto esercizi sui gesti e sulle mie espressioni facciali, e dopo due giorni le cose andavano già molto meglio. Entravo nella stessa stalla e i cavalli non si allontanavano, non scappavano. Anzi, mi venivano incontro, e mi hanno seguito per due ore consecutive. Al buio. In questo modo, ho capito che, a volte, il linguaggio del corpo e il modo in cui approcci agli altri sono più importanti delle parole».

>

Leggi anche

Calcio
A New York adesso c’è il centro sportivo più innovativo del Nord America ed è stato costruito per i New York Red Bulls
80 acri di struttura, costo di oltre 100 milioni di dollari, otto campi regolamentari e locali per la prima squadra e per tutte quelle giovanili.
di Redazione Undici
Calcio
Edoardo Motta è esploso in maniera fragorosa, ma in realtà la sua crescita va avanti da anni
Il portiere della Lazio è arrivato in Serie A ed è diventato titolare senza dare troppo nell'occhio, ma poi si è preso la scena con quattro rigori parati che hanno trascinato la squadra di Sarri in finale di Coppa Italia.
di Redazione Undici
Calcio
È stato chiesto a Donald Trump di ripescare l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran, ed è un’ipotesi difficilissima ma non del tutto assurda
Al centro di questa vicenda c'è Paolo Zampolli, imprenditore italo-americano e collaboratore di Trump. E c'è di mezzo anche una questione politica, dopo la rottura tra la Casa Bianca e Giorgia Meloni.
di Redazione Undici
Calcio
Uno dei segreti del Bayern Monaco è la musica che Vincent Kompany fa ascoltare prima degli allenamenti
Anche perché a improvvisarsi DJ sono Olise e Musiala: difficile dire di no a chi ti risolve le partite.
di Redazione Undici