Ora nel Monaco non c’è più nessun reduce della bellissima stagione 2016/17

L'ultimo ad aver detto addio è stato Djibril Sidibé.
di Redazione Undici 21 Giugno 2022 alle 11:39

Negli ultimi dieci anni, il Monaco ha incassato un miliardo di euro grazie al calciomercato, grazie alle cessioni dei suoi pezzi più pregiati. Un ciclo che sembra destinato a non interrompersi mai, vista la natura stessa, la politica manageriale, la capacità del club monegasco di scovare e allevare quelli che poi sono destinati a diventare i migliori giocatori d’Europa – l’ultimo prodotto, in questo senso, è Aurélien Tchouamení, appena passato al Real Madrid. Applicando questa strategia di individuazione e valorizzazione e capitalizzazione del talento, è difficile vincere. Tranne quando un gruppo di aspiranti campioni, seppur giovani, si dimostra in grado di competere subito per i traguardi più importanti. Al Monaco è successo nella stagione 2016/17: in panchina c’era Leonardo Jardim, tecnico portoghese dalle idee spiccatamente offensive; in campo c’erano tantissimi giocatori di qualità superiore, per esempio la coppia d’attacco composta da Falcao e Mbappé, e poi Fabinho, Glik, Mendy, Moutinho, Bernardo Silva, Bakayoko, Lemar. Anche i comprimari le riserve erano di buon livello: Subasic, Raggi, Jemerson, Sidibé, Dirar, Germain, Diallo.

Quel Monaco riuscì a vincere il campionato nonostante la presenza del Psg, e con un ruolino di marcia spaventoso: 30 vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte in 38 partite. E, soprattutto, raggiunse la semifinale di Champions League – persa contro la Juventus – battendo per due volte il Tottenham nella fase gironi, e poi eliminando Manchester City e Borussia Dortmund tra ottavi e quarti di finale. Tutto questo avvenne grazie un gioco scintillante e aperto, forse anche eccessivo, se vogliamo, visto che a fine anno la squadra di Jardim accumulò 159 gol segnati e 74 subiti in 63 gare complessive di tutte le competizioni.

Ecco, da oggi l’era di quella squadra è ufficialmente finita. Cioè, in realtà era già finita da un pezzo, solo un calciatore presente in quella rosa era ancora in organico: Djibril Sidibé. Lo stesso Sidibé che, a 29 anni, ha deciso di lasciare il Principato alla scadenza naturale del suo contratto. Prima di lui avevano già salutato tutti gli altri: Mbappé è andato al Paris Saint-Germain pochi mesi dopo quel fantastico exploit, esattamente come Bernardo Silva, Mendy (entrambi finiti al Manchester City), Bakayoko (passato al Chelsea) e Germain, accasatosi al Marsiglia; un anno dopo, nel 2018, è toccato a Fabinho (trasferitosi al Liverpool), a Lemar (passato all’Atlético Madrid) e a Moutinho, unitosi ai Wolves. Tra il 2019 e il 2021 la diaspora si è completata: Raggi si è ritirato, Falcao e Subasic sono stati svincolati, Jemerson è tornato in Brasile, Glik è passato al Benevento. In realtà anche lo stesso Sidibé aveva già lasciato Monte Carlo per una stagione (2019/20) in prestito all’Everton, ma poi era tornato a casa. Ora che ha deciso di non rinnovare il contratto con il Monaco, esattamente come ha fatto Cesc Fàbregas, non c’è più alcun legame con l’indimenticabile stagione di cinque anni fa.

>

Leggi anche

Calcio
Gli Hearts sono ancora in lotta per vincere un incredibile titolo nazionale, e una (buona) parte del merito è di un nuovo modello di mercato basato sugli algoritmi
Il merito è del nuovo comproprietario Tony Bloom, che gestisva già Brighton e Union Saint-Gilloise e ha implementato un modello di scouting basato sulle statistiche avanzate.
di Redazione Undici
Calcio
L’amministratore delegato del Bayern ha detto che «i gol e lo spettacolo delle nostre partite in Champions ci hanno fatto guadagnare milioni di follower»
Secondo Jan-Christian Dreesen, dopo le sfide contro PSG e Real Madrid, «cinque milioni di persone hanno iniziato a seguire il club sui social».
di Redazione Undici
Calcio
Le città che ospitano le partite di Coppa del Mondo incassano meno soldi di quelli che spendono, ha scritto Forbes
A volte, il vero affare, è restarne fuori. E diverse località americane se ne stanno rendendo conto a ridosso del torneo.
di Redazione Undici
Calcio
L’Hard Rock Stadium di Miami ha ospitato un Masters 1000 di tennis e il GP di Formula Uno, e adesso si sta preparando per i Mondiali di calcio
L'impianto dei Dolphins è stato utilizzato come paddock fino a poche ore fa, ma tra qualche giorno sarà prontissimo per sette gare di Coppa del Mondo.
di Redazione Undici