I gironi non sono ancora finiti, ma gli Europei femminili 2022 hanno già battuto ogni record di pubblico

E la finale a Wembley si giocherà davanti a 90mila persone.
di Redazione Undici 15 Luglio 2022 alle 16:25

C’era un’enorme attesa per gli Europei femminili 2022, per tanti motivi: lo slittamento dovuto alla pandemia dopo il successo del Mondiale di tre anni fa, la crescita sempre più evidente del movimento calcistico e dello sport femminile in generale, anche la voglia di tornare alla normalità – o quasi – dopo le limitazioni dovute ai protocolli sanitari. Il fatto che si giocasse in Inghilterra e che diversi grandi stadi – Wembley, Old Trafford, Bramall Lane a Sheffield, il St Mary’s Stadium di Southampton, tutti con oltre 30mila posti a sedere – fossero stati scelti per ospitare le partite alimentava la sensazione per cui sugli spalti ci sarebbero state tantissime persone. Ed è andata proprio così: secondo i dati rilevati dall’Uefa, infatti, il record di affluenza precedente di 240.045 tifosi, fatto registrare in occasione dell’edizione 2017 in Olanda, è già stato superato.

Per capire l’importanza di questi numeri, basti pensare che la fase a gironi non è ancora finita, che da qui alla finale di Wembley – in programma domenica 31 luglio – ci sono da giocare altre 15 partite. Inoltre, la Confederazione europea ha già annunciato che l’ultimo atto nel leggendario stadio londinese è già sold out: se consideriamo che solo in quella partita ci saranno 90mila persone sugli spalti – la capienza di Wembley – è chiaro che il dato finale sarà enormemente superiore a quello fatto registrare cinque anni fa. E allora si trattava già di una crescita impressionante: prima del 2017, infatti, il numero di pubblico per un Europeo femminile era di 216,888 tifosi, risalente all’edizione disputata in Svezia nel 2013.

Secondo quanto riporta il quotidiano tedesco Der Spiegel, ci sono state addirittura delle polemiche perché alcuni stadi scelti per ospitare le gare in Inghilterra sono risultati troppo piccoli. Italia-Islanda di giovedì 14 luglio si è giocata infatti al Manchester City Academy Stadium, l’impianto dove le formazioni giovanili dei Citizens disputano le proprie gare di campionato, e che può ospitare solo 7mila persone. In realtà sugli spalti non c’era il tutto esaurito, quindi si può dire che si tratti di politiche pretestuose. Anche in altre partite della fase a gironi si sono visti dei vuoti nei vari settori dello stadio, ma è una prassi comune per i grandi tornei internazionali: molti biglietti, infatti, risultano regolarmente acquistati ma poi non vengono utilizzati.

>

Leggi anche

Calcio
Axel Disasi è rinato al West Ham dopo un periodo tremendo al Chelsea, e il merito è anche di un preparatore di football americano
Avere un fisico da quarterback, talvolta, può essere un vantaggio anche nel calcio. Basta trovare la persona giusta: sempre più spesso succede fuori dai club di appartenenza.
di Redazione Undici
Calcio
Ashley Cole a Cesena non se l’aspettava nessuno, ma non è una mossa così assurda
Come lo storico terzino sinistro dell'Inghilterra è finito ad allenare sulle rive dell'Adriatico in Serie B.
di Redazione Undici
Calcio
Il Marocco sta facendo tutto il possibile per “tentare” giocatori, allenatori e dirigenti spagnoli
Il nuovo obiettivo della Federcalcio di Rabat potrebbe essere Thiago Pitarch, ma si parla anche di Iniesta e Xavi per dei ruoli-chiave nello staff della Nazionale.
di Redazione Undici
Calcio
Non esiste nessun’altra squadra come il Como, intervista a Mirwan Suwarso
Il presidente del club del Lago parla di un progetto mai visto prima, nel calcio italiano: nessun obiettivo sportivo dichiarato, un allenatore azionista che sceglierà il suo successore, l'ambizione di attrarre (altri) turismi in città attraverso il calcio. E tanto altro.
di Leonardo Micheli