È morto il padre di Derek Redmond, che lo aiutò a finire una storica gara a Barcellona 1992

Uno dei momenti più belli nella storia dei Giochi Olimpici.
di Redazione Undici 05 Ottobre 2022 alle 17:26

Come si entra nella storia dello sport? Basta una sola gara, una sola azione, un solo minuto per riuscirci. Anche senza essere dei grandi atleti. Lo sanno benissimo Jim e Derek Redmond, padre e figlio di nazionalità britannica, che oggi sono tornati al centro del discorso mediatico a causa della morte di Jim, avvenuta a 81 anni. Tutti, ma proprio tutti, ricordano o avranno visto almeno una volta la loro impresa ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992: Derek Redmond era uno dei partecipanti alla semifinale dei 400 metri, anzi era diventato uno dei favoriti, considerando che aveva fatto segnare il miglior tempo assoluto nella sua batteria; a 250 metri dall’inizio della corsa, però, ha accusato un infortunio – lo strappo del tendine del ginocchio – che avrebbe impedito a chiunque di terminare la gara. Solo che Derek aveva promesso, a se stesso e a suo padre, di arrivare al traguardo. E poi di fare il possibile per conquistare una medaglia.

Quando Jim ha visto Derek piegarsi in terra, rialzarsi, zoppicare in maniera vistosa e piangere dal dolore pur di continuare a correre, ha deciso di aiutare suo figlio a mantenere la promessa. Di farlo nel modo più plateale, spettacolare e commovente possibile: scendendo in pista per andare a sorreggerlo, a scortarlo fino al traguardo. Derek saltava su una sola gamba mentre suo padre si divincolava dagli addetti alla sicurezza, poi è stato raggiunto da Jim e alla fine è riuscito ad arrivare al traguardo. Ovviamente non si è qualificato per la finale, eppure la sua prova è entrata nella storia dei Giochi Olimpici e dello sport. E lo ha fatto fin da subito: ancora oggi, risentire la standing ovation del pubblico presente a Barcellona in quel momento mette davvero i brividi. È tutto qui, in questo video:

Andrebbe guardato una volta al giorno, come se fosse una terapia

«Riposa in pace Jim Redmond, padre di Derek: il tuo momento olimpico non sarà mai dimenticato», ha scritto il Team GB – la squadra olimpica della Gran Bretagna – in una nota ufficiale. Anche gli account ufficiali dei Giochi hanno inviato un messaggio di cordoglio, su Twitter, a Derek Redmond: «I nostri pensieri sono con lui e la sua famiglia». Dopo quella gara d Barcellona, Derek Redmond – che aveva già dovuto saltare le Olimpiadi di Seoul 88 a causa di un infortunio – non sarebbe più riuscito a partecipare ai Giochi estivi. Dieci anni fa, invece, suo padre fu uno dei tedofori di Londra 2012, quasi come a voler confermare di essere un portatore sano, anzi perfetto, di spirito olimpico.

>

Leggi anche

Altri sport
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 batteranno ogni record positivo riguardo l’inclusività e la parità di genere
Gli eventi, gli spazi e i racconti destinati alle donne, non in quanto tale ma come atlete, sono uno dei pilastri del progetto MiCo.
di Redazione Undici
Altri sport
Federica Brignone sta per tornare a gareggiare, ed è una bellissima notizia in vista di Milano Cortina 2026
La sciatrice azzurra sarà al cancelletto di partenza del gigante di Kronplatz, in Alto Adige: un passo avanti per la sua partecipazione alle Olimpiadi.
di Redazione Undici
Altri sport
Sto lavorando sulla mia mente per arrivare al massimo alle Olimpiadi, intervista a Ian Matteoli
ALL EYES ON I protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – Lo snowboard azzurro punta tantissimo su un talento che ha bruciato tutte le tappe ed è tornato da un gravissimo infortunio.
di Arianna Galati
Altri sport
Voglio vivere al massimo lo spirito olimpico, intervista a Giulia Ghiretti
AROUND MiCo La visione e il modello organizzativo di Milano Cortina 2026 – Una delle ambassador dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, nonché simbolo del nuoto paralimpico italiano, racconta il suo modo di vedere e vivere l'evento a cinque cerchi.
di Redazione Undici