La media gol di Giovanni Simeone è vicinissima a quella di Haaland

L'attaccante argentino del Napoli segna una rete ogni 61 minuti di gioco.
di Redazione Undici 27 Ottobre 2022 alle 17:06

La doppietta segnata in sedici minuti contro i Rangers ha confermato il momento – o meglio: l’avvio di stagione – di grazia di Giovanni Simeone. Sono i dati a dirlo: da quando è arrivato al Napoli, l’attaccante argentino ha messo insieme sei gol in dieci presenze. Non sembrano cifre esorbitanti, ma basta approfondire un attimo per capire che siamo di fronte a una media realizzativa incredibile: le dieci presenze accumulate da Simeone corrispondono infatti a 367 minuti di gioco, che tradotto in numeri semplici sono poco più di quattro partite complessive. Spalletti, infatti, ha concesso solamente due gare da titolare a Simeone, entrambe in Champions contro i Rangers Glasgow, per un totale di 167 minuti di gioco; da subentrato, invece, il Cholito ha messo insieme sei gare in campionato e due in Champions League, per un totale di 200 minuti complessivi.

In un tempo così breve trascorso in campo, come detto, Simeone ha segnato per sei volte: il primo gol è arrivato contro il Liverpool, dopo che il Cholito ha sostituito Osimhen a causa di un infortunio muscolare; il secondo, decisivo e dal peso specifico enorme, è stato segnato – di testa, su assist di Mário Rui – contro il Milan; il terzo è arrivato a Cremona, sempre di testa e sempre su assist di Mário Rui; il quarto, un pallonetto di ottima fattura, ha fissato lo 0-3 a Ibrox Park, contro i Rangers; il quinto e il sesto sono arrivati di nuovo contro i Rangers, di destro su assist di Di Lorenzo e ancora di testa su assist di Mário Rui. Nella ripresa Simeone ha sfiorato anche la tripletta in diverse occasioni, soprattutto quando un suo tiro dall’interno dell’area ha accarezzato il palo alla destra del portiere McGregor.

Grazie alla prima doppietta segnata allo stadio Maradona, Simeone è diventato il secondo giocatore della storia ad aver realizzato quattro gol nelle prime quattro gare disputate in Champions League. Prima di lui c’era riuscito solo suo padre Diego, quasi come a voler rendere il tutto ancora più suggestivo. Ma il dato più significativo, per lui e per il Napoli, è quello relativo alla sua media gol: basta fare una semplice divisione per rendersi conto che l’attaccante del Napoli realizza una rete ogni 61 minuti di gioco. Una quota davvero alta, vicinissima a quella senza senso di Erling Haaland: il centravanti del Manchester City va a segno una volta ogni 57 minuti di gioco, e finora ha accumulato 22 gol in 16 gare di tutte le competizioni. Nessun paragone sarebbe possibile, ci mancherebbe altro: Haaland ha un minutaggio molto più ampio (1.264′ di gioco in tutte le competizioni) e quindi il suo rendimento è davvero assurdo, davvero alieno. Nel suo piccolo, però, Simeone non è così lontano da queste cifre. E per questo è davvero una grande risorsa per Spalletti e per il Napoli, che non a caso hanno avvertito poco, se non per niente, l’assenza di Victor Osimhen.

>

Leggi anche

Calcio
In Spagna ci sono ancora dei dubbi (e molte polemiche) sugli stadi che ospiteranno il Mondiale 2030
A quattro anni dal torneo, alcune grandi città hanno ritirato la loro candidatura. Altre, invece, potrebbero clamorosamente rientrare in corsa.
di Redazione Undici
Calcio
Axel Disasi è rinato al West Ham dopo un periodo tremendo al Chelsea, e il merito è anche di un preparatore di football americano
Avere un fisico da quarterback, talvolta, può essere un vantaggio anche nel calcio. Basta trovare la persona giusta: sempre più spesso succede fuori dai club di appartenenza.
di Redazione Undici
Calcio
Ashley Cole a Cesena non se l’aspettava nessuno, ma non è una mossa così assurda
Come lo storico terzino sinistro dell'Inghilterra è finito ad allenare sulle rive dell'Adriatico in Serie B.
di Redazione Undici
Calcio
Il Marocco sta facendo tutto il possibile per “tentare” giocatori, allenatori e dirigenti spagnoli
Il nuovo obiettivo della Federcalcio di Rabat potrebbe essere Thiago Pitarch, ma si parla anche di Iniesta e Xavi per dei ruoli-chiave nello staff della Nazionale.
di Redazione Undici