La nuova campagna pubblicitaria di Nike, Footballverse, porta The Cage e “l’aeroporto” nel futuro

Una sfida tra i giocatori di ieri, quelli di oggi e quelli di domani.
di Redazione Undici 16 Novembre 2022 alle 14:43

Chi è il più forte tra Ronaldinho e Mbappé? E come si inserirebbero Cristiano Ronaldo e Ronaldo il Fenomeno in questa disputa? Ma poi: di quale Ronaldo il Fenomeno vogliamo parlare? Quello del 1998 o quello del 2002? È molto probabile che i creativi di Nike siano partiti da qui, da queste domande che si possono sentire ovunque, ai giardinetti, nei bar, nei centri scommesse, per realizzare la nuova campagna Footballverse, uscita a poche ore dall’inizio dei Mondiali. Per dirimere tutti questi dubbi, non c’è che una possibilità: mettere uno contro l’altro Ronaldinho, Mbappé, CR7, Ronaldo, e poi anche – perché no? – Davids, Van Dijk, De Bruyne, Foden, alcune atlete-simbolo del calcio femminile – Alex Morgan, Carli Lloyd, Sam Kerr, Leah Williamson – e persino dei calciatori così giovani che non possono essere ancora dei veri calciatori, Cristiano Ronaldo Junior e Shane Kluivert, figli d’arte eppure già parte del gruppo di stelle tagato Nike.

Il video di Fiotballverse inizia proprio con una partitella a cui partecipano Cristiano Ronaldo e Kluivert jr., in un campetto che la fiction ha ambientato nella città di Ginevra, a due passi da un laboratorio dove un team internazionale di scienziati è impegnato nel fare esperimenti di ogni tipo. E dove, ovviamente, si dibatte su chi sia più forte tra Mbappé e Ronaldinho. Da qui, l’idea di creare un metaverso calcistico – un Footballverse, appunto – in cui i giocatori del presente e quelli del passato possano sfidarsi tra loro. Ecco com’è andata a finire:

Da vedere e rivedere

Per chi ha qualche anno in più, sono evidenti le citazioni ad altre campagne Nike del passato, che però vengono portate nel futuro: The Secret Tournament, universalmente ricordata come The Cage, La Gabbia, e poi quella del Brasile all’aeroporto lanciata prima di Francia 98. Ci sono anche delle incursioni di personaggi di fantasia che però vengono espulsi dalla partita, si sovrappongono le immagini delle varie “annate” di Ronaldo Luiz e di Cristiano Ronaldo, fino ai giorni nostri, i calciatori moderni mostrano in campo come YouTube gli abbia permesso di conoscere bene la storia del gioco. Ma poi, alla fine, ecco il vero messaggio: il passato è grande e indimenticabile, ma «il futuro del calcio e dello sport ha un potenziale infinito, e perciò la nuova generazione di calciatori ava incoraggiata a dimostrarlo, a lasciare il segno», come ha scritto Nike nel comunicato ufficiale pubblicato dopo il lancio di Footballverse. Insomma, si tratta di uno spot e di un’operazione commerciale – sul sito ufficiale ci sono tutte le experience legate alla campagna e ai Mondiali che stanno per iniziare – di grande impatto, che riesce a mescolare, con grande creatività, due sentimenti che sembrano sempre inconciliabili: nostalgia calcistica e voglia di futuro

>

Leggi anche

Calcio
Disney+ ha acquisito i diritti per trasmettere la Champions League in alcuni Paesi europei, ed è la prima volta che succede
Un altro gigante dello streaming è entrato di prepotenza nel mercato dei diritti tv.
di Redazione Undici
Calcio
A causa di uno scandalo relativo ai passaporti dei calciatori, l’Eredivisie potrebbe dover rigiocare 133 partite
Diversi calciatori con doppia nazionalità sarebbero scesi in campo in modo irregolare. Il primo ricorso è stato presentato dal NAC Breda, e un eventuale accoglimento porterebbe al caos più assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
La semifinale tra Atlético Madrid e Arsenal ha dimostrato che un altro calcio, un calcio più equilibrato e difensivo, è ancora possibile (anche se è meno divertente)
Ventiquattr'ore dopo lo spettacolo del Parco dei Principi è andata in scena "l'anti-PSG-Bayern": pochi gol, attacchi contratti, organizzazione tattica da manuale. Vale tanto quanto, se non si dispone di fuoriclasse di grande strappo.
di Redazione Undici
Calcio
La FIFA ha avviato la procedura per obbligare tutti i club del mondo a schierare un giocatore Under 20 o Under 21 cresciuto nel proprio vivaio
Sarebbe una rivoluzione epocale per il calcio, perché costringerebbe le società a cambiare completamente la propria programmazione.
di Redazione Undici