La Polonia non vuole costruire dal basso

Nella gara contro il Messico, ha tentato tantissimi lanci lunghi.
di Redazione Undici 25 Novembre 2022 alle 18:40

Il dibattito di tattica calcistica più frequente degli ultimi anni, soprattutto in Italia ma non solo in Italia, riguarda l’utilizzo della costruzione del basso. O meglio: l’utilizzo che diventa abuso, anche da parte di squadre che – almeno in teoria – non avrebbero giocatori della qualità necessaria per attuare questo tipo di meccanismo. La tendenza, in ogni caso, è chiara: nonostante ci siano dei detrattori, la stragrande maggioranza degli allenatori vuole iniziare l’azione dalla difesa, anche perché i vantaggi a lungo termine sono statisticamente provati. Questo, però, non vuol dire che non esistano dei tecnici dissidenti, degli allenatori tradizionalisti che amano un gioco più diretto, più immediato. A questo gruppo appartiene sicuramente Czesław Michniewicz, 52enne polacco che dopo una lunga carriera in patria è stato scelto per succedere a Paulo Sousa sulla panchina della Nazionale. E che sta guidando Lewandowski, Zielinski e tutti i migliori calciatori polacchi – moltissimi arrivano dalla Serie A, per altro – ai Mondiali in Qatar.

Perché siamo così sicuri che Michniewicz non sia un grande amante della costruzione dal basso? Perché abbiamo visto la sua Polonia giocare contro il Messico, ecco perché. E la sua Polonia è sembrata una squadra davvero di altri tempi, nel senso che ogni occasione era buona per un bel lancione in avanti di quelli lunghi, alti, forti, tipici di un calcio che credevamo estinto e che invece è vivo e lotta insieme a noi. Un po’ di numeri, giusto per gradire: nel corso della gara contro Lozano e compagni, la Polonia ha messo insieme addirittura 71 lanci lunghi, soprattutto dalla difesa verso l’attacco – quindi a cercare le sponde, gli stop, la testa di Robert Lewandowski. Per certificare ulteriormente questo rigetto nei confronti della costruzione dal basso, basta andare a sviscerare le statistiche personali: ebbene, il portiere Szczesny ha messo insieme addirittura 33 lanci lunghi, e più della metà (17) sono andati pure a buon fine. Se siete di quelli che non credono ai numeri, che hanno bisogno di vedere le cose per crederci, ecco qui un’emozionante compilation di tutti i lanci lunghi tentati dall’estremo difensore della Juventus e dai suoi compagni di Nazionale.

Ecco tutti i lanci lunghi della Polonia

In realtà va detto che questa strategia non ha funzionato proprio benissimo: la Polonia ha chiuso la partita con soli sei tiri tentati, compreso il rigore fallito da Lewandowski – o per meglio dire: parato da Ochoa. Il Messico non è che abbia fatto molto meglio: 11 conclusioni tentate, di cui 4 finite nello specchio della porta di Szczesny. Niente di trascendentale, insomma. E allora la partita è finita – inevitabilmente, o quasi – con il punteggio di 0-0, un risultato che lascia tutto aperto: sia la Polonia che il Messico, infatti, possono ancora qualificarsi, ma dovranno fare risultato contro Argentina e Arabia Saudita. Per la Nazionale di Lewandowski e Michniewicz, è evidente, molto dipenderà dalla precisione di Szczesny. E non nel parare: nel lanciare il pallone più avanti che può.

>

Leggi anche

Calcio
Se il Nottingham Forest è a vicino dalla salvezza e alla finale di Europa League, il merito è di Vitor Pereira, del suo approccio rilassato e della musica anni Ottanta
Tra playlist vintage prima degli allenamenti e un'attenzione maniacale alle statistiche, l'allenatore portoghese ha cambiato la stagione dei Reds.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bodo/Glimt ha annunciato il suo nuovo stadio: avrà 10mila posti, sarà a forma di diamante e verrà costruito con materiali sostenibili e adatti per il Circolo Polare Artico
La struttura punta a essere un punto di riferimento per gli impianti sportivi in aree caratterizzate da un clima estremo.
di Redazione Undici
Calcio
Disney+ ha acquisito i diritti per trasmettere la Champions League in alcuni Paesi europei, ed è la prima volta che succede
Un altro gigante dello streaming è entrato di prepotenza nel mercato dei diritti tv.
di Redazione Undici
Calcio
A causa di uno scandalo relativo ai passaporti dei calciatori, l’Eredivisie potrebbe dover rigiocare 133 partite
Diversi calciatori con doppia nazionalità sarebbero scesi in campo in modo irregolare. Il primo ricorso è stato presentato dal NAC Breda, e un eventuale accoglimento porterebbe al caos più assoluto.
di Redazione Undici