La Cina ha oscurato i tifosi dei Mondiali, perché svelano cosa c’è oltre la strategia zero-Covid

Le persone ammassate e senza mascherina hanno suscitato qualche domanda scomoda nella popolazione.
di Redazione Undici 28 Novembre 2022 alle 12:22

Sembra assurdo, visto il background politico-culturale di questi Mondiali, eppure Qatar 2022 sembra aver smosso qualcosa in un altro Paese non sempre e non proprio aperto sul tema dei diritti civili. Si tratta della Cina, la cui popolazione ha reagito piuttosto male alle immagini che ritraggono i tifosi presenti dentro e fuori gli stadi in cui si stanno disputando le partite. Al punto da costringere il governo a oscurare – per quanto possibile – le telecamere che mostrano i fan. Il motivo di questa protesta e di questo provvedimento di risposta è molto semplice: come spiega l’agenzia Reuters in questa ricostruzione, la Cina è vittima di un’ondata di contagi da Coronavirus a cui il governo di Pechino ha reagito nell’unico modo che conosce, ovvero attuando la strategia zero-Covid. A quasi tre anni dall’inizio della pandemia, quindi, le autorità cinesi continuano a tenere le persone in lockdown, a sottoporle a screening di massa, a imporre l’utilizzo obbligatorio della mascherina e delle chiusure generalizzate di attività commerciali, strade, intere città. L’esatto contrario, insomma, di quello che sta succedendo in Qatar e in gran parte del resto del mondo, dove non ci sono più restrizioni e i Mondiali e altre manifestazioni si stanno svolgendo nella normalità.

Le prime partite disputate e i primi reportage giornalistici dal Qatar mostravano cosa c’era oltre la strategia zero-Covid. E allora i cittadini cinesi, sui loro social network, hanno preso a manifestare un certo disappunto: una lettera aperta – poi censurata – che circola da diversi giorni su WeChat chiedeva al governo perché la Cina si trovasse «in un altro pianeta rispetto al Qatar»; diversi utenti di Weibo hanno commentato con sarcasmo i video e le foto dei tifosi ammassati e senza mascherina, domandandosi se tutte queste persone avessero «fatto un tampone». Ovviamente non tutti hanno avuto questa reazione: Fang Kecheng, ricercatore sui media cinesi presso l’Università cinese di Hong Kong, ha detto a Reuters che «ci sono anche persone, specialmente quelle che vivono in piccole città, che sono ancora abbastanza timorose per il virus e sono profondamente influenzate dalla narrativa propagandistica cinese: secondo loro, la strategia più libera adottata dal altre nazioni è un fallimento».

Come per la maggioranza delle cose, dunque, il problema è la distorsione percettiva: gli abitanti delle grandi cinesi in lockdown si chiedono com’è possibile che il Qatar e altre nazioni siano tornate alla normalità, altri invece credono ancora nella strategia zero-Covid – uno dei cavalli di battaglia di Xi Jinping. Proprio per evitare questo tipo di distorsioni, come detto, la strada scelta da Pechino sembra essere quella dell’oscurantismo: nonostante abbia investito diversi milioni di dollari per l’acquisto dei diritti di trasmissione sul suolo cinese, l’emittente statale CCTV ha deciso di limitare il più possibile le riprese che riguardano i tifosi dentro e fuori gli stadi. Come spiega Bloomberg in questo articolo, i broadcaster locali hanno preferito mandare il segnale con 30 secondi di ritardo così da permettere ai censori di guardare in anticipo le inquadrature della regia internazionale: in questo modo, i controllori hanno avuto e avranno più tempo per sostituirle con i primi piani di giocatori e/o allenatori.

>

Leggi anche

Calcio
Dopo il successo del Barcellona sul Real Madrid, João Cancelo è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Serie A, la Premier League, la Bundesligae la Liga
Adesso all'esterno portoghese, tornato in Catalogna nel mercato di gennaio, manca solo la Ligue 1 per fare l'en plein di tutti i campionati top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
La crisi del Milan non è un’implosione improvvisa, ma un declino lento e costante che va avanti da settimane
La squadra di Allegri ha perso per strada le certezze tattiche su cui aveva costruito la sua stagione. Poi sono venute anche le difficoltà mentali, e anche lo scollamento tra società e pubblico non ha aiutato i rossoneri, anzi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Le Mans è tornato in Ligue 1 grazie a un progetto ispirato al Como e che ha coinvolto Novak Djokovic, Felipe Massa e Thibault Courtois
Gli obiettivi della proprietà sono chiari: consolidarsi nella massima divisione francese e, soprattutto, diventare il miglior vivaio del Paese.
di Redazione Undici
Calcio
L’Iran ha annunciato che parteciperà ai Mondiali, ma solo a determinate condizioni (e alcune sono piuttosto complicate)
I problemi riguarderanno l'ingresso di giocatori, tecnici e dirigenti che hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie Islamiche. E non solo.
di Redazione Undici