Ci sarebbe stato un bisht anche per Lloris, hanno detto dal Qatar

L'abito è stato realizzato in due taglie diverse, a seconda del vincitore.
di Redazione Undici 21 Dicembre 2022 alle 13:56

Uno dei momenti più discussi – e diciamolo: più cringe – della cerimonia di premiazione dei Mondiali è stato quando l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani ha posato sulle spalle di Leo Messi, pochi istanti prima che sollevasse la coppa del Mondo, un bisht, il tradizionale abito arabo che viene indossato, nella tradizione, per celebrare un successo bellico o più in generale come segno di prestigio. Il fatto che Messi indossasse il bisht nel momento in cui ha sollevato la coppa è stato percepito come un segnale di, mettiamola così, prepotenza da parte del Qatar, già al centro di numerose controversie per l’organizzazione del torneo. Ebbene: non è stato un capriccio improvvisato dell’emiro, ma lo stesso gesto sarebbe stato attuato anche in caso di vittoria della Francia – a testimonianza di come fosse qualcosa di preparato, e quindi condiviso dalla stessa Fifa.

La notizia è stata confermata a Esquire Middle East da Muhammad Abdullah Al-Salem, il sarto che ha realizzato il bisht – il cui costo si aggira intorno ai 2000 dollari. Sono state infatti prodotte due versioni di questo abito: uno per Messi, uno per Lloris – considerata la diversa altezza dei giocatori. Insomma, c’era bisogno di due taglie diverse. Il bisht è stato realizzato in najafi, un tessuto giapponese, ed è stato poi ricamato a mano. «Non sapevamo, all’inizio, che il bisht che ci è stato commissionato sarebbe stato utilizzato per la cerimonia», ha detto Al-Salem. «Le specifiche tecniche vertevano sulla leggerezza, motivo che abbiamo capito in seguito: è per far trasparire la maglia da gioco al di sotto del bisht».

>

Leggi anche

Calcio
Dopo il successo del Barcellona sul Real Madrid, João Cancelo è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Serie A, la Premier League, la Bundesligae la Liga
Adesso all'esterno portoghese, tornato in Catalogna nel mercato di gennaio, manca solo la Ligue 1 per fare l'en plein di tutti i campionati top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
La crisi del Milan non è un’implosione improvvisa, ma un declino lento e costante che va avanti da settimane
La squadra di Allegri ha perso per strada le certezze tattiche su cui aveva costruito la sua stagione. Poi sono venute anche le difficoltà mentali, e anche lo scollamento tra società e pubblico non ha aiutato i rossoneri, anzi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Le Mans è tornato in Ligue 1 grazie a un progetto ispirato al Como e che ha coinvolto Novak Djokovic, Felipe Massa e Thibault Courtois
Gli obiettivi della proprietà sono chiari: consolidarsi nella massima divisione francese e, soprattutto, diventare il miglior vivaio del Paese.
di Redazione Undici
Calcio
L’Iran ha annunciato che parteciperà ai Mondiali, ma solo a determinate condizioni (e alcune sono piuttosto complicate)
I problemi riguarderanno l'ingresso di giocatori, tecnici e dirigenti che hanno avuto legami con le Guardie Rivoluzionarie Islamiche. E non solo.
di Redazione Undici