Il vecchio post in cui Enzo Fernandez chiedeva a Messi di rimanere in Nazionale

Era il 2016, e il numero dieci aveva deciso di ritirarsi dopo l'ennesimo flop con l'Albiceleste.
di Redazione Undici 23 Dicembre 2022 alle 12:08

Enzo Fernandez è stato premiato come il miglior giovane del Mondiale, e non c’erano dubbi: è stato un tassello importante nel centrocampo della Nazionale campione del mondo, sorprendendo addetti ai lavori e, forse, anche i suoi compagni di squadra. A 21 anni, un ruolo così importante nell’Argentina e il passaggio in Europa, al Benfica, di qualche mese fa ne raccontano una crescita irresistibile, oltre ovviamente a immaginare per lui una carriera di grande successo.

Nel 2016, Fernandez aveva appena quindici anni: era ancora nelle giovanili del River Plate, ben lontano dal debutto in prima squadra, che sarebbe avvenuto soltanto nel 2020, dopo aver firmato il suo primo contratto da professionista. Era l’anno in cui Messi aveva annunciato il suo ritiro dalla Nazionale: aveva appena perso la quarta finale con l’Argentina, quella della Coppa America del Centenario contro il Cile, e la delusione era stata troppo forte. Nel momento più cupo per Messi, il quindicenne Fernandez aveva scritto un lungo post in cui si rivolgeva direttamente al numero dieci dell’Albiceleste, che al tempo era semplicemente un suo idolo calcistico, in cui gli chiedeva di non lasciare la Nazionale.

Fernandez riconosce l’enorme pressione sulle spalle di Messi, il fatto che 40 milioni di persone riponessero in lui una fiducia di proporzioni spropositate. «Non siamo in grado di capire che alla fine sei un essere umano, una persona con un talento inarrivabile, il miglior giocatore del pianeta, ma comunque un essere umano. Non sei il responsabile della rabbia che la sconfitta ci causa. Guardiamoci allo specchio e domandiamoci se esigiamo da noi stessi l’un per cento di quello che pretendiamo da lui, che alla fine non conosciamo neppure».

Il post di Fernandez si chiude con una preghiera direttamente rivolta all’ex Barcellona: «Lionel, fai quello che vuoi, ma per favore pensa all’opportunità di restare in Nazionale. Almeno resta per divertirti, che è quello che questa gente ti ha sottratto. Gioca per divertirti, perché quando lo fai non hai idea di quanto ci divertiamo noi. Vederti giocare con la maglia dell’Argentina è l’orgoglio più grande al mondo. Grazie, e scusa». Dopo poco tempo, Messi sarebbe tornato sui suoi passi e avrebbe continuato così con la Nazionale. Vincendo il Mondiale con quel ragazzino che, sei anni prima, si era messo nei suoi panni.

>

Leggi anche

Calcio
La Bosnia punta moltissimo su Kerim Alajbegović, proprio quel tipo di talento che manca all’Italia
Imprevedibile, praticamente ambidestro, bravissimo a giocare tra le linee: è lui il grande talento che si integra con Edin Dzeko.
di Redazione Undici
Calcio
La UEFA ha deciso di tenere bassi i biglietti per le partite di Euro 2028, l’esatto contrario di ciò che ha fatto la FIFA per i Mondiali 2026
Se Infantino va da una parte, Ceferin tende ad andare dall'altra: succede anche nell'organizzazione dei grandi eventi.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton è stato progettato da un architetto americano che è rimasto folgorato dal club, al punto da tatuarsi l’anno di fondazione
C'è chi lo fa per celebrare trofei, e chi per aver superato ogni iter burocratico pur di realizzare la nuova casa di migliaia di tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona vorrebbe Víctor Muñoz dell’Osasuna, ma non intende dare soldi al Real Madrid (che controlla la metà del suo cartellino)
Il sistema del club di Florentino Pérez, che mantiene il 50% dei diritti sui suoi ex giocatori, sta impattando anche sul mercato del club catalano.
di Redazione Undici