Haaland era piuttosto risentito per non aver giocato il Mondiale, e allora ha stabilito un altro record

L'attaccante del City ha raggiunto quota venti gol in Premier con 14 partite disputate: nessuno è mai stato così rapido.
di Redazione Undici 29 Dicembre 2022 alle 12:11

«Guardare altri giocatori segnare gol-vittoria ai Mondiali mi ha molto irritato, e al tempo stesso motivato. Sono più affamato che mai». Non si può dire che Erling Haaland si tenga le cose per sé: non c’è da sorprendersi, del resto, che fare da spettatore ai Mondiali – la sua Norvegia non si qualifica addirittura dal 1998 – non è il massimo per uno dei giocatori più forti e ambiziosi del pianeta. Perciò, per il suo ritorno in campo si è tirato a lucido: in un mese in cui si è parlato fino allo sfinimento di Messi, Mbappé e Modric, Haaland ha cercato di spostare nuovamente l’attenzione su di sé nel modo migliore che conosce – i gol.

Prima, c’è stata la vittoria del City in League Cup contro il Liverpool, con una rete del norvegese; poi, in Premier la squadra di Guardiola si è sbarazzata facilmente del Leeds, e Haaland ha messo a segno una doppietta. Con i gol segnati nell’ultima gara, le reti di Haaland in Premier sono diventate venti: venti, non è un refuso. Per la precisione, venti in 14 partite: una statistica che fa dell’attaccante del City il giocatore più veloce della Premier a raggiungere questo traguardo. Gli altri sono piuttosto lontani: Kevin Phillips aveva impiegato sette partite in più, quindi ventuno, ad Andrew Cole gliene sono servite 23, 26 per van Nistelrooy, Yeboah e Diego Costa. Qualcuno ha fatto notare che, con questi numeri, Haaland avrebbe già vinto il titolo capocannonieri nella Premier 2008/09 (quell’anno il recordman di reti fu Anelka con 19): eppure non siamo neppure a metà campionato.

Leeds, peraltro, non è una città qualunque per Haaland: è quella in cui è nato, considerato che suo padre Alf-Inge ci ha giocato tra il 1997 e il 2000 – quest’ultimo, l’anno in cui è nato Erling. Il motivo delle mancate esultanze dopo i gol è dovuto a questo. Ma niente paura, Haaland non si è certo stufato di segnare, anzi: «A essere onesti, quando manco occasioni da gol mi girano un po’. Se sbaglio, voglio segnare ancora di più. Alla fine, è divertente: se ne segno uno, è una bella sensazione. E allora voglio farne subito un altro».

>

Leggi anche

Calcio
L’Inter Miami sta facendo un ottimo lavoro anche coi giovani, al punto da aver schierato sette giocatori cresciuti nel vivaio in una partita di MLS
Anche Leo Messi si è complimentato coi suoi "nuovi" compagni di squadra.
di Redazione Undici
Calcio
Andy Carroll, in questo momento, è comproprietario, allenatore e giocatore del Dag & Red, un club di sesta divisione inglese
Avete presente "Largo al factotum della città"?
di Redazione Undici
Calcio
Nonostante tutto Pep Guardiola continua a essere il miglior allenatore, tra quelli in attività, nella storia della Champions League
2,04 punti di media a partita: più di Luis Enrique, Zidane. E Carlo Ancelotti.
di Redazione Undici
Calcio
Tantissimi agenti hanno provato a “prendersi” Max Dowman, ma i suoi familiari hanno fatto l’esame FIFA per diventare procuratori e ora potranno gestire la sua carriera
Rob ed Ethan Dowman hanno rifiutato tutte le offerte, hanno preso in mano la situazione e hanno degli obiettivi chiari: continuare a crescere nell'Arsenal e completare gli studi.
di Redazione Undici