Ora la Premier League è il campionato in cui si esonerano più allenatori

Quest'anno il campionato inglese sembra voler imitare la Serie A italiana.
di Redazione Undici 24 Maggio 2023 alle 17:31

Se guardiamo alla storia, la Premier League è il campionato in cui gli allenatori durano di più. Basti pensare ai casi di Sir Alex Ferguson o Arsène Wenger: il primo è stato sulla panchina del Manchester United per 27 anni, dal 1986 al 2013, il secondo ha guidato l’Arsenal per 22 anni, dal 1996 al 2018. In realtà anche alcuni manager di oggi sono piuttosto longevi: Jürgen Klopp è in carica al Liverpool dal 2015, Pep Guardiola guida il Manchester City dal 2016. Oggi, però, certi progetti che resistono al tempo devono essere considerati come delle eccezioni. Lo dicono i numeri: nel corso della Premier League 2022/23, infatti, 11 squadre su 20 hanno sostituito l’allenatore con cui avevano iniziato la stagione. Se guardiamo oltre le Big Six, anche se non sarebbe del tutto giusto visto che anche Chelsea e Tottenham hanno cambiato (e ricambiato) manager, soltanto cinque club non hanno fatto cambi in panchina: Brentford, Fulham, West Ham, Nottingham Forest e Newcastle. I Magpies, però, hanno conquistato l’accesso alla Champions League e sono uno dei club più ricchi al mondo, quindi ora forse è il caso di parlare di Big Seven.

Se guardiamo alle cinque leghe top, il numero di squadre inglesi che ha cambiato allenatore è il più in alto in assoluto. Ligue 1 e Bundesliga si sono “fermate” a quota 10, la Liga è arrivata a 9, la Serie A a 8. Ed è questa la vera notizia: il nostro è sempre stato considerato un campionato dall’esonero facile, e in effetti negli ultimi cinque anni – oltre 50 cambi di panchina in Serie A contro i 30 in Premier – le cose sono andate esattamente così. Ora, però, questo primato è della Premier. E si tratta di un primato storico: nel 2022/23 il massimo campionato inglese ha fissato il nuovo record di allenatori costretti a lasciare la propria squadra (14). Su questo dato pesano moltissimo i tre cambi del Chelsea e del Tottenham: i Blues hanno iniziato la stagione con Tuchel, poi hanno proseguito con Potter e stanno concludendo con Lampard, non contando la breve parentesi di Bruno Saltor; gli Spurs si sono affidati prima a Conte, poi a Stellini e infine a Mason. Al netto delle varie parentesi degli allenatori a interim, anche Wolverhampton, Southampton e Leeds hanno cambiato più di un allenatore.

Quella del cambio della guida tecnica è una tendenza che non riguarda solo le squadre inglesi e delle leghe top in Europa, ma i campionati di tutto il mondo. Come dimostra l’ultimo report del CIES Football Observatory – basato su 60 campionati di massima divisione e 850 squadre a livello globale – meno di un allenatore su due ha concluso la stagione: 484 squadre hanno finito o finiranno il loro campionato con un allenatore diverso rispetto a quello iniziale, per una percentuale pari al 56,9%. La Serie A, a dispetto della sua fama storica e quindi dei luoghi comuni, si discosta dal trend: solo sette campionati in tutto il mondo hanno una percentuale più bassa di cambi in panchina. E si tratta di leghe dall’appeal limitato, per usare un eufemismo: Indian Super League, Premier League maltese, A-League australiana, Premier League giamaicana, Super League svizzera. Eredivisie olandese e Premiership nordirlandese. Che il vento sia davvero cambiato?

>

Leggi anche

Calcio
Jude Bellingham ha investito in una squadra di cricket, e così adesso la rosa del Real Madrid è piena di imprenditori sportivi
Viniciús Júnior e Thibault Courtois, come tanti altri calciatori della nostra epoca, hanno già iniziato la loro carriera come comproprietari di società.
di Redazione Undici
Calcio
Il Tottenham in lotta per la salvezza è un problema per tutto il calcio europeo, visto che potrebbe scoraggiare gli investitori e causare un danno complessivo di 1,73 miliardi di euro
Gli Spurs sono stati tra i club più fruttuosi degli ultimi anni. Eppure al momento sono terzultimi in Premier League: non proprio un segnale di stabilità, per i mercati.
di Redazione Undici
Calcio
Se il Getafe di Bordalás è in corsa per tornare in Europa, una buona parte del merito è anche dell’intelligenza artificiale
Report con percentuali di vittoria, piani partita personalizzati e tre tablet che durante il match analizzano dati fisici e aspetti tecnico-tattici: la rivoluzione "predittiva" dell'AI, in Liga, è già cominciata.
di Redazione Undici
Calcio
Cosa sappiamo delle indagini a carico di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della Serie A e della Serie B, in attesa dell’interrogatorio del 30 aprile
La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva. Le accuse riguardano interferenze illecite al VAR e di alcune designazioni pilotate.
di Redazione Undici