«Non ce l’ho fatta, ho spento la tv prima che il Man City alzasse la Champions», ha detto Marcus Rashford

«Per fortuna ero in ritiro con la Nazionale e non ho dovuto vedere i festeggiamenti in giro per la città».
di Redazione Undici 15 Giugno 2023 alle 17:21

In molti si sono chiesti cosa abbiano provato i tifosi del Manchester United nel momento in cui İlkay Gündogan ha alzato al cielo il trofeo della Champions League 2022/23, la prima nella storia del Manchester City – di quelli che una volta erano i vicini rumorosi, una squadra piccola e poco attraente. Tra l’altro, battendo l’Inter a Istanbul, il City è diventata la seconda squadra inglese a conquistare il Treble, cioè a vincere Premier League, Champions League e FA Cup nello stesso anno: prima di loro, nel 1999, c’erano riusciti solo i Red Devils guidati da Sir Alex Ferguson. In virtù di tutto questo, è facile intuire che non sia stato facile, per i fan dello United: in molti avranno pensato con nostalgia ai fasti del loro passato, altri si saranno proprio rifiutati di vedere la felicità dei giocatori City, a maggior ragione se pensiamo al momento storico del club di Old Trafford – il City ha vinto la FA Cup dopo aver battuto proprio i rivali cittadini a Wembley, a sua volta lo United non vince il titolo dal 2013 e ha conquistato l’ultimo grande trofeo, l’Europa League, nel 2017.

Marcus Rashford, attaccante del Manchester United dal 2015 e tifoso fin da bambino dei Red Devils, appartiene al gruppo di quelli che non ce l’hanno fatta. L’ha raccontato in un’intervista raccolta dal Telegraph: «Ho visto la partita a casa di amici. A me piace vedere le partite, soprattutto quelle più prestigiose, e la finale di Champions è una di queste. Ho seguito tutti i 90 minuti, ma alla fine non ce l’ho fatta. Al momento della premiazione ho spento la tv». Poi ha aggiunto: «Per fortuna ero in ritiro con la mia Nazionale e non ho avuto modo di vedere i festeggiamenti del City in giro per Manchester. So che non è carino dirlo, ma il calcio è così: quando tifi per una squadra hai anche dei rivali, e speri che non vincano».

Bypassato questo sconforto, Rashford non ha mancato di congratularsi con il Manchester City: «Quest’anno hanno giocato un gran calcio, hanno vinto tutto, hanno meritato i titoli conquistati, quindi non c’è molto da dire se non fare i complimenti alla società e alla squadra». L’attaccante dello United ha poi sfruttato l’occasione per parlare anche della sua squadra: «Ora sta a noi ora cercare di impegnarci per raggiungerli. I loro successi devono essere una motivazione per noi, per andare oltre e fare di più di quanto fatto finora. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo guardare troppo a quello che fa il City, ma pensare ai noi stessi e concentrarci a dare sempre il 100% per portare il Manchester United dove merita di stare». Magari non davanti alla tv mentre il City vince la Champions, si potrebbe iniziare da qui.

>

Leggi anche

Calcio
Uno dei segreti del Chelsea di Abramovich è stato un esperto del sonno che non aveva mai visto una partita di calcio
Vinay Menon ha avuto un impatto fortissimo sulle carriere di molti big, diventando una delle figure più importanti nello staff dei Blues.
di Redazione Undici
Calcio
In Arabia Saudita è già iniziata la corsa per accaparrarsi Momo Salah, e sarebbe un’operazione praticamente perfetta per rilanciare l’intero progetto
Il fuoriclasse egiziano sarebbe il volto perfetto per la Saudi Pro League, a livello sportivo ma anche politico, culturale e persino religioso.
di Redazione Undici
Calcio
Momo Salah è stato il simbolo di un grande Liverpool, e anche per questo il suo addio poteva essere gestito meglio
La nostalgia e la paura di scontentare i tifosi si sono rivelati dei boomerang: Momo ha perso uno stipendio faraonico, il club un incasso enorme. E oggi il finale è meno dolce del previsto (a meno che i Reds non vincano la Champions).
di Redazione Undici
Calcio
Antoine Griezmann all’Orlando City è un affare dal potenziale enorme, sia sportivo che commerciale
L'annuncio è avvenuto con un anticipo di tre mesi, e anche il viaggio di Grizou in Florida è stata una cosa mai vista prima.
di Redazione Undici