Fai un tuffo nel passato con la nuova maglia del Real Madrid

Il nuovo Home Kit è ispirato ai primi anni Duemila.
di Redazione Undici 15 Giugno 2023 alle 11:47

Quello tra Real Madrid e adidas è un legame strettissimo e, si può dire, antichissimo: il primo accordo risale al 1998, erano i tempi di Raúl e Mijaitovic, ed è proprio a quegli anni che si ispira la nuova maglia Home del club campione del mondo in carica. Per rendersene conto, guardare le foto che vedete in questa maglia: gli inserti blu navy e oro sono un evidente richiamo agli ultimi anni Novanta e ai primi anni Duemila, alle prime divise del Real con le tre strisce di adidas, alle maglie indossate da Redondo, Morientes, McMannaman, Figo e tutti gli altri campioni protagonisti al Bernabéu a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio. Ovviamente questi tocchi di colore non prevalgono sul bianco, e sono declinati con stili e forme della nostra era: si inseguono sul colletto e sui polsini, rendono più preziosa la zona che scende sui fianchi, si allungano fino alla parte inferiore della schiena. E sono presenti anche su calzoncini e calzettoni – che però restano bianchi, perché certe cose sono sacre e inviolabili.

Ci sono altri richiami al passato, in questo nuovo kit: le tonalità di oro e di blu furono quelle scelte per il biennio 2011-2013, quando sulla panchina del Bernabéu sedeva Mourinho e in campo andavano alcuni dei giocatori che poi, a partire dal 2014, avrebbero dominato la Champions League fino ai giorni nostri – cinque trionfi fino al 2022. Ma c’è anche una grande novità: per la prima volta nella storia, infatti, il motto “Hala Madrid!” comparirà sulla maglia, precisamente nella zona posteriore, interrompendo le strisce blu-oro del colletto. Insomma, è chiaro che ci troviamo di fronte a una maglia che celebra la storia, la tradizione e la cultura vincente di un club unico al mondo, ma allo stesso tempo il Madrid e adidas hanno cercato – e forse hanno trovato – un modo per (re)interpretare bene la nostalgia per gli anni Novanta e Duemila. Ecco le foto che spiegano perché:

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