«Sorella io ti credo»: la curva del Borussia in solidarietà di Jennifer Hermoso

Due striscioni contro Luis Rubiales per il bacio a cui ha costretto la calciatrice della Nazionale spagnola.
di Redazione Undici 02 Settembre 2023 alle 09:19

Nel calcio europeo, da due settimane circa, si parla molto non di calciomercato né di gol o formazioni: ma della premiazione della Nazionale spagnola femminile campione del mondo, in Oceania (Accor Stadium, Sydney, per la precisione). Purtroppo non è il trionfo sull’Inghilterra per 1-0 il motivo, ma il bacio, non consensuale, che il presidente della Federazione spagnola, Luis Rubiales, ha dato alla numero undici Jennifer Hermoso. La scena lascia pochi dubbi: Rubiales prende la testa della Hermoso tra le mani, e la bacia sulla bocca. Hermoso dirà: non mi è piaciuto.

Rubiales inizialmente ha chiesto scusa in un video, successivamente si è arroccato in una posizione difensiva e aggressiva, arrivando a parlare di persecuzione. Le reazioni sono ancora molte e dimostrano quanto il mondo del calcio sia lontano da vasti pezzi della società civile su un concetto come quello di consenso. Il Governo spagnolo ha chiesto a Rubiales di dimettersi, ma Rubiale e la Federazione si sono rifiutati. È sembrato che ritrattassero le scuse iniziali, definendo il bacio forzato “spontaneo” e “frutto della gioia del momento”. Naturalmente, Rubiales si è anche definito vittima di una persecuzione mediatica. A questo punto, le 23 calciatrici hanno proclemato uno sciopero, sostenute dal sindacato di calciatrici Futpro: finché Rubiales sarà presidente, non scenderanno più in campo per la Rioja.

Nelle giornate di Liga andate in scena nei giorni succesivi, in molti stadi si è fortunatamente visto qualche segnale di solidarietà con Hermoso. Eppure il segnale più forte, finora, dagli spalti, è arrivato dai tifosi del Borussia Dortmund venerdì 1 settembre. Prima della partita contro lo Heidenheim, valida per la coppa di lega tedesca, sono apparsi due striscioni che dicevano: «Yo te creo hermana! Solidaridad con Hermoso!».

La prima frase significa “io ti credo, sorella”, e nasce nel 2016, proprio in Spagna: a Pamplona, durante la festa di San Firmino, una ragazza viene violentata da cinque uomini, tra cui un militare della Guardia Civíl. La sentenza non parlerà di violenza sessuale, ma di abuso. Nella sentenza non si parla, soprattutto, di violenza. Il movimento nasce da quella sentenza: nelle piazze, con l’hashtag #yotecreo, e nella vita di tutti i giorni. Lo stesso messaggio che la curva del BVB ha voluto lanciare a Jenni Hermoso.

>

Leggi anche

Calcio
L’avventura di Raheem Sterling al Feyenoord prometteva grandi cose, e invece è andata malissimo
L'attaccante inglese ci ha messo tanto impegno, questo va riconosciuto, ma non è mai stato incisivo e ha manifestato una condizione fisica precaria.
di Redazione Undici
Calcio
Monchi sta per tornare all’Espanyol, ma solo se non retrocede in Segunda División
L’ex direttore sportivo della Roma è pronto per una nuova avventura in Spagna, nella seconda squadra di Barcellona, ma intanto continuerà a fare il presidente del club che ha fondato: il San Fernando.
di Redazione Undici
Calcio
Una petizione online per cacciare Mbappé dal Real Madrid ha raggiunto 31 milioni di firme, ma ci sono tanti dubbi su questi numeri (che sono davvero assurdi)
Diversi account sui social avrebbero smascherato il sito su cui è stato pubblicato l'appello, a cui viene imputato di utilizzare bot e profili fake.
di Redazione Undici
Calcio
Il PSG e Luis Enrique si sono inventati una nuova diavoleria tattica: sbagliare volontariamente le rimesse dal fondo
Il portiere Safonov ha cercato di indirizzare la palla sempre verso la stessa zona di campo: poco dopo il centrocampo, sulla linea laterale sinistra. Spesso anche oltre.
di Redazione Undici