Una parte della tifoseria del Siviglia è molto arrabbiata per il ritorno di Sergio Ramos

Dopo l'annuncio del suo arrivo, il gruppo Biris Norte ha pubblicato un comunicato durissimo contro la società.
di Redazione Undici 05 Settembre 2023 alle 16:14

A guardarlo da una certa prospettiva, il ritorno di Sergio Ramos al Siviglia è l’operazione più romantica del calciomercato estivo 2023. L’ex capitano del Real Madrid ha rifiutato un’offerta – presumibilmente ricchissima – dall’Arabia Saudita, ha accettato di guadagnare meno per giocare di nuovo nel club in cui è cresciuto e ha dichiarato che «la mia scelta è ricaduta sul Siviglia perché avevo un debito nei confronti di mio padre e di Antonio Puerta», ovvero il giocatore del Siviglia – e quindi suo ex compagno – morto nel 2007, a soli 22 anni. Nella città andalusa, però, alcune persone non hanno preso benissimo il ritorno di Ramos: si tratta di alcuni componenti della tifoseria organizzata, più precisamente gli affiliati al gruppo Biris Norte, che hanno pubblicato un comunicato molto duro indirizzato alla società.

«La semplice offerta per questo calciatore», si legge nella nota, «era già irrispettosa nei confronti di migliaia di tifosi del Siviglia che hanno subito il suo disprezzo in passato». E ancora: «Un’operazione del genere fa bene agli interessi di alcuni dirigenti, persone che non capiscono ciò che rende grande il Siviglia. Il sevillismo deve avere memoria e orgoglio. Siamo stufi di vedere come i dirigenti e i grandi azionisti del Siviglia danno priorità ai loro interessi economici rispetto a ciò che significa veramente essere tifoso di questa squadra. Lo diciamo ancora una volta: dignità, valori e rispetto dello stemma e della tifoseria sono le basi su cui deve essere sostenuta una realtà con più di cento anni di storia». In ogni caso, il gruppo Biris Norte ha confermato che «non ci saranno scioperi del tifo e/o contestazioni nel corso delle partite».

Ma perché i sostenitori più caldi del Siviglia ce l’hanno con un giocatore che è cresciuto nel club e che ha deciso di tornare per godersi gli ultimi momenti della sua (strepitosa) carriera? Il rapporto si è incrinato dopo l’addio di Sergio Ramos, datato 2005: in diverse occasioni, Ramos è tornato a giocare al Sánchez Pizjuan e i tifosi lo hanno insultato per aver lasciato e quindi tradito il Siviglia. Sergio Ramos, a sua volta, non ha resistito e ha respinto al mittente le manifestazioni della sua vecchia curva: la foto che vedete in apertura risale a una gara di Copa del Rey giocata a gennaio 2017, in cui Ramos segnò un rigore e poi andò a esultare sotto la curva in cui trova spazio il gruppo Biris Norte, portando le mani alle orecchie e indicando il suo nome stampato dietro la maglia. Insomma, gesti non proprio concilianti nei confronti di un pubblico che non gli aveva perdonato l’addio. Il rigore, tra l’altro, venne realizzato con un dolcissimo – e irriverente – cucchiaio:

Dopo la partita, intervistato in zona mista, Ramos aveva spiegato che «i miei gesti polemici erano rivolti solo a chi insulta me e mia madre, non certo all’intera tifoseria del Siviglia». In effetti, secondo le cronache, l’allora capitano del Real Madrid chiese scusa a tutto il resto dello stadio dopo aver provocato gli ultras del Biris Norte. «Non so perché mi fischiano, quando morirò sarò sepolto con due bandiere: quella del Siviglia e quella del Real Madrid. Sono sevillista da sempre e vengo accolto in questo modo, mentre Dani Alves e Rakitic vengono salutati come eroi ogni volta che vengono a giocare in questo stadio con la maglia del Barcellona. E non sono nemmeno tifosi del Siviglia». Insomma, il rapporto tra Ramos e una parte della tifoseria organizzata del Siviglia è teso da molti anni. I dirigenti del club andaluso hanno deciso di completare lo stesso questa operazione, in pratica hanno sfidato apertamente la frangia più calda della propria curva. Una scelta tutt’altro che facile, tutt’altro che consueta.

>

Leggi anche

Calcio
Diversi calciatori iraniani hanno deciso di schierarsi con le proteste dei loro connazionali, sfidando apertamente il regime
E per chi come Taremi manifesta solidarietà al popolo iraniano, il pericolo rischia di ricadere sui propri cari rimasti intrappolati nella Repubblica Islamica.
di Redazione Undici
Calcio
Il West Ham non riesce a prendere nuovi giocatori perché nei suoi contratti ci sono delle clausole che dimezzano gli ingaggi in caso di retrocessione
I giocatori degli Hammers hanno enormi incentivi economici a non retrocedere, ma per gli obiettivi di mercato la soluzione migliore potrebbe essere non firmare affatto.
di Redazione Undici
Calcio
E intanto Jorge Mendes continua ad avere un’influenza enorme sul Barcellona, come dimostra l’arrivo di Cancelo
Il procuratore più ricco e potente del mondo ha riportato l'esterno portoghese in Catalogna, "guida" la carriera di Lamine Yamal e ha tanti altri interessi dentro il club blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Robinio Vaz alla Roma è un affare promettente e coraggioso
La squadra giallorossa sta per annunciare l'arrivo di un centravanti giovanissimo e con ampi margini di qualità, e che potenzialmente è anche molto adatto al calcio di Gasperini.
di Redazione Undici