Nakamura ha segnato TRE punizioni nella sua partita d’addio

Esattamente come faceva quando era un calciatore professionista, cioè fino a pochissimo tempo fa (anche se ha 45 anni).
di Redazione Undici 18 Dicembre 2023 alle 14:26

Per chi non lo sapesse, o aveva deciso di ignorarlo bellamente, Shunsuke Nakamura ha 45 anni. Anzi, ormai è più vicino ai 46, essendo nato il 24 giugno 1978. Eppure ha giocato a calcio fino a poco tempo fa: la sua ultima partita ufficiale da professionista risale al 23 ottobre 2022, quando era ancora parte della rosa dello Yokohama FC, club che allora militava nella J2 League, la seconda divisione della piramide giapponese, e nel frattempo ha colto la promozione in J-League. Poche ore fa, proprio a Yokohama, l’ex fantasista di Reggina e Celtic ha disputato la sua partita d’addio, un match – ovviamente d’esibizione – tra una all-star composta da ex giocatori della sua ultima squadra di club e una selezione di vecchi giocatori della Nazionale giapponese. E ha onorato la sua carriera nel modo migliore possibile.

A Reggio Calabria ma anche a Glasgow, il fantasista giapponese infatti si è trasferito al Celtic e ne è diventato un simbolo, tutti ricordano l’incredibile precisione di Nakamura quando si trattava di calciare le punizioni. Le sue traiettorie, disegnate col sinistro, erano spesso una sentenza. E lo sono ancora: proprio nella sua partita d’addio, Nakamura ha segnato tre volte su palla da fermo. Sempre allo stesso modo, per altro: tiro curvo e ricco di effetto che si alza sopra la barriera e poi finisce in un angolo remoto della porta. I primi due gol sono arrivati con la maglia azzurra dello Yokohama, indossata da Nakamura nel primo tempo; il terzo è arrivato invece nella ripresa, quando Nakamura è passato a giocare con l’altra squadra, chiamata J Dreams per l’occasione. Trovate il video qui in basso:

Nakamura aveva – e ha ancora, è evidente – una tecnica di calcio tutta particolare, oltre che tremendamente efficace. L’ha raccontato lui stesso in un’intervista rilasciata al sito UEFA: «Cerco di tenere fermo il piede destro ben fermo in campo e di dare potenza al pallone usando il movimento dei fianchi. Quando lo scarpino tocca il pallone, provo a girare la caviglia verso l’alto. Se riesco a farlo correttamente, la palla curva e poi ricade al momento giusto. Prima di tutto questo, però, per me viene la componente psicologica: quando devo tirare, cerco di non essere troppo impaziente. Se ho la testa lucida e la concentrazione giusta, i miei calci sono più precisi». Facile a dirsi, ma in pochi hanno avuto il mirino nel piede come Shun Nakamura.

>

Leggi anche

Calcio
La Bosnia punta moltissimo su Kerim Alajbegović, proprio quel tipo di talento che manca all’Italia
Imprevedibile, praticamente ambidestro, bravissimo a giocare tra le linee: è lui il grande talento che si integra con Edin Dzeko.
di Redazione Undici
Calcio
La UEFA ha deciso di tenere bassi i biglietti per le partite di Euro 2028, l’esatto contrario di ciò che ha fatto la FIFA per i Mondiali 2026
Se Infantino va da una parte, Ceferin tende ad andare dall'altra: succede anche nell'organizzazione dei grandi eventi.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton è stato progettato da un architetto americano che è rimasto folgorato dal club, al punto da tatuarsi l’anno di fondazione
C'è chi lo fa per celebrare trofei, e chi per aver superato ogni iter burocratico pur di realizzare la nuova casa di migliaia di tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona vorrebbe Víctor Muñoz dell’Osasuna, ma non intende dare soldi al Real Madrid (che controlla la metà del suo cartellino)
Il sistema del club di Florentino Pérez, che mantiene il 50% dei diritti sui suoi ex giocatori, sta impattando anche sul mercato del club catalano.
di Redazione Undici