Il ritorno di De Bruyne sta facendo splendere di nuovo il Manchester City

Da quando è tornato, ha ricominciato a sfornare assist e grandi prestazioni. E la squadra di Guardiola ha vinto sette gare su sette.
di Redazione Undici 14 Febbraio 2024 alle 12:09

Non ci sono altri modi per dirlo: Kevin De Bruyne è un fuoriclasse molto sottovalutato, nel senso che è uno dei migliori calciatori del mondo, da anni, eppure raramente viene inserito nelle shortlist giornalistiche che parlano di GOAT, di giocatori determinanti ai massimi livelli, usate la vostra definizione preferita. Una prova di tutto questo, l’ennesima, va ricercata in quello che sta avvenendo nelle ultime settimane: dal suo ritorno dopo l’infortunio in avvio di stagione, il Manchester City ha cambiato completamente faccia. Cioè, ha cambiato marcia: De Bruyne ha disputato sette partite, tre da titolare e quattro da subentrato, e la squadra di Guardiola le ha vinte tutte. Grazie a questo filotto, il City è tornato in piena lotta per il titolo (anzi, sarebbe addirittura primo in classifica se dovesse vincere il match da recuperare rispetto al Liverpool), ha eliminato il Tottenham dalla FA Cup e ha ipotecato la qualificazione ai quarti di finale di Champions League.

Certo, la storia raccontata così potrebbe sembrare una sorta di coincidenza. Il punto è che ci sono altri numeri abbastanza eloquenti, vale a dire quelli relativi al rendimento personale di De Bruyne. Ebbene, nelle sette partite di cui abbiamo detto il tuttocampista – non ci sono altre definizioni per descrivere l’onnipresenza e l’onniscienza calcistica di KDB – belga ha accumulato due gol e sette assist. L’unica partita in cui non ha servito un passaggio decisivo è stata quella in FA Cup contro il Tottenham, ma è vero pure che a New White Hart Lane ha giocato soltanto 25 minuti.

In tutte le altre gare disputate dal suo rientro, invece, De Bruyne ha fornito almeno un assist. Gli ultimi due sono arrivati in casa del Copenaghen, in occasione del match d’andata degli ottavi di Champions League. In realtà va detto che il City ha stappato la partita dopo 11 minuti proprio grazie a De Bruyne, autore di un precisissimo diagonale di destro che ha dato un bacino al palo prima di infilarsi in rete. Dopo il pareggio del Copenaghen, nato da un bruttissimo errore del portiere Éderson in fase di costruzione, KDB ha rimesso le cose a posto con uno strano tocco filtrante – strano perché effettuato praticamente in tackle – per Bernardo Silva, a sua volta abilissimo nell’anticipare il portiere del Copenaghen con un tocco sotto; infine, all’ultimissimo minuto di recupero della ripresa, il fenomeno belga ha servito un vero e proprio cioccolatino a Foden, un bellissimo cross basso che era solo da spingere in rete. Gol dell’1-3 e pratica archiviata.

La sintesi di Copenaghen-Man City 1-3

Grazie alla prestazione scintillante di Copenaghen, De Bruyne è arrivato a dieci gol e dieci assist serviti nelle ultime 22 gare di eliminazione diretta di Champions League. E allora ha senso chiedersi, ovviamente in chiave retorica: com’era il discorso sul fuoriclasse sottovalutato? Ci sarebbero molti atri dati da citare, ma forse è molto più interessante riprendere l’intervista concessa a Sky dopo la partita in Danimarca: «Sono molto contento di essere tornato: mi piace giocare a calcio e cerco di essere una persona razionale, voglio godermi la vita e guardare al lato positivo delle cose. Vincere e giocare bene sono cose che aiutano molto, in questo senso».  A volte la semplicità è la ricetta migliore, la più giusta.

>

Leggi anche

Calcio
La tripletta contro il Manchester City ha ricordato a tutti che Federico Valverde è un fuoriclasse vero
E il bello è che il centrocampista uruguaiano del Real Madrid è andato ben oltre i tre gol realizzati: la sua è stata una partita perfetta, l'ennesima della sua grandissima carriera.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bodo/Glimt sta facendo cose mai viste prima con tanti giocatori norvegesi che, però, non vanno in Nazionale (e non è facile capire perché)
Per ora la Nazionale di Oslo preferisce "l'usato sicuro" dei giocatori già affermati a livello internazionale, anche per l'eccezionalità del modello Bodo. Ma le cose potrebbero iniziare a cambiare.
di Redazione Undici
Calcio
Il ministro dello sport di Teheran ha annunciato che l’Iran non ha intenzione di partecipare ai Mondiali
L'ultimo ritiro di una squadra qualificata alla fase finale della Coppa del Mondo risale al 1950. Anche per questo, forse, il regolamento FIFA non chiarisce cosa succede in questi casi.
di Redazione Undici
Calcio
Travolgendo l’Atalanta, il Bayern ha dimostrato di essere la miglior squadra d’Europa
Il 6-1 colto a Bergamo, senza Harry Kane e altri giocatori fortissimi, è un segnale chiaro sulla qualità e sulla consapevolezza della squadra di Kompany.
di Redazione Undici