Un 17enne che gioca nell’Academy del City si è inventato una giocata mai vista prima

Lui si chiama David Chigwada e il trick che si è inventato Chigwada Spin: anche a vederlo e rivederlo, resta difficile capire sia cosa abbia fatto che come ci sia riuscito.
di Redazione Undici 08 Aprile 2024 alle 18:42

Mentre Arsenal e Manchester City si affrontavano in quella che tanti tifosi interessati e spettatori terzi hanno definito una delle partite più noiose della Premier League 2023/2024, un ragazzino di appena 17 anni di nome David Chigwada, attaccante dell’Under 17 del City, si inventava una giocata che nessuno aveva mai visto fare prima a nessun giocatore nella ultracentenaria storia del calcio. È successo tutto in una partita di Future Cup giocata in Olanda, in casa dell’Ajax. Il video lo avrete visto, è uno dei più condivisi e commentati in queste ore negli angoli dei social dedicati al calcio. Elias Burke su The Athletic ha già scritto una lunga e dettagliata analisi della giocata in un articolo intitolato “The Chigwada Spin: Analysing a football skill you won’t have ever seen before”.

La prima Chigwada Spin della storia del calcio l’hanno vista i pochi e fortunati presenti sugli spalti di questa sfida tra giovanissimi del City e dell’Ajax. È successo tutto al minuto numero 33, quando Chigwada ha rincorso un pallone che stava scorrendo lentamente verso il fallo laterale sulla fascia sinistra del City. Chigwada riesce a raggiungere il pallone e a tenerlo in campo, ma si trova subito messo alle strette dalla marcatura del difensore dell’Ajax. A quel punto, le possibilità a disposizione di Chigwada si sono fatte limitatissime: tenere il pallone, avvicinarsi al calcio d’angolo e guadagnare un calcio da fermo, oppure far tornare il pallone verso la sua metà campo, tentando un passaggio all’indietro non facilissimo vista la marcatura stretta dell’avversario. Alla fine, Chigwada ha scelto una terza via che, prima di realizzarsi, esisteva soltanto nella sua immaginazione. Una terza via che lo ha lanciato verso la porta, anche se poi l’azione non è finita come avrebbe sicuramente voluto lui: alla fine ha perso il pallone, non è riuscito a tenere la velocità con la quale lo aveva fatto scivolare sotto le gambe del diretto avversario.

La Chigwada Spin è una di quelle occasioni in cui davvero le immagini valgono più di mille parole. A velocità normale si fa veramente fatica a capire quanti e quali tocchi Chigwada abbia usato per far passare il pallone sotto le gambe del difensore dell’Ajax. Una difficoltà appena appena attenuata dalla visione al rallentatore dell’azione: anche strizzando gli occhi al limite delle umane possibilità, anche mettendo in pausa il video dopo ogni frame, in corrispondenza di ogni tocco, è difficilissimo capire come abbia fatto Chigwada a fare quello che ha fatto. Ancora più difficile immaginare come abbia fatto a immaginare tutti quei movimenti e tutti quei tocchi nella frazione di secondo tra il controllo del pallone e l’arrivo dell’avversario. Ma d’altronde, deve essere così che si sono sentiti tutti i tifosi e gli spettatori che hanno avuto il privilegio di assistere per la prima volta a una giocata mai vista prima: certe cose nessuno le capisce davvero la prima volta.

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