A 29 anni, Bruno Fernandes ha saltato la sua prima partita per infortunio

Finora, infatti, era stato assente solo per squalifica o per delle banali influenze.
di Redazione Undici 07 Maggio 2024 alle 16:24

Quella del Manchester United sembra davvero una stagione maledetta sotto molti aspetti, e ogni partita giocata riesce a peggiorare la situazione della squadra di Ten Hag: nell’ultimo turno di Premier League, per dire, i Red Devils hanno perso per 4-0 in casa del Crystal Palace. A pensarci bene, proprio in virtù del fatto che la stagione dello United è stata un calvario, il risultato di Selhurst Park non è una grande notizia. E infatti un po’ di clamore in più si è registrato intorno a un altro evento: l’assenza di Bruno Fernandes, trequartista portoghese e capitano dei Red Devils. Anche perché, sembra incredibile a dirsi, non aveva mai saltato una sola partita per infortunio nel corso della sua carriera.

A quasi 30 anni, Bruno Fernandes li compirà il prossimo 8 settembre, si può parlare di una vera e propria striscia record. Che adesso si è interrotta dopo ben 520 partite giocate tra i professionisti, dal 2012 a oggi. Le uniche assenze del portoghese, stando allo storico di Transfermarkt, erano state legate ad alcune squalifiche; soltanto due, invece, le partite saltate per influenza: una ai tempi della Sampdoria, nel 2017, e una nel 2022, quando si era già trasferito al Manchester United. Poi è venuto questo non specificato – lo United non ha fornito nessuna comunicazione ufficiale — problema muscolare che ha fatto saltare la sua presenza in casa del Crystal Palace. Per dovere di cronaca andrebbe segnalato anche un piccolo infortunio che, nel marzo del 2019, costrinse Bruno Fernandes a saltare due partite della Nazionale portoghese. Ma la sua indistruttibilità coi club è rimasta intaccata. Almeno fino a oggi.

Da quando si è trasferito allo United, cioè dal 2020, Bruno Fernandes ha messo insieme 79 gol e 64 assist in 230 gare di tutte le competizioni. Ha vinto la League Cup dello scorso anno e dall’estate 2023 è stato scelto come nuovo capitano, un premio meritato alla continuità e alla qualità altissima del suo rendimento. Anzi, si può dire: il portoghese ex Sampdoria e Udinese è uno dei pochissimi membri della rosa di Ten Hag a non aver vissuto di alti e bassi, ad aver garantito sempre delle buone prestazioni. Dopo 520 partite, insomma, ci sta che si prendesse una piccola pausa: è del tutto meritata.

>

Leggi anche

Calcio
Per fronteggiare la crisi economica, i club di Ligue 1 hanno inventato tanti modi creativi per risparmiare su qualsiasi cosa
I club stanno tagliando le spese diversi reparti, privilegiando sostenibilità ambientale e ruoli multitasking.
di Redazione Undici
Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici