La Cruijff Turn ha compiuto 50 anni

Olanda-Svezia è una partita passata alla storia per una singola giocata.
di Redazione Undici 19 Giugno 2024 alle 07:35

Olanda-Svezia si è giocata il 19 giugno di 50 anni fa, nel 1974. Non è tra le partite più celebri e celebrate del Mondiale 1974, rispetto ad altre esibizioni della Nazionale Oranje – ad esempio quella contro l’Argentina o il Brasile – viene spesso dimenticata. È anche una questione di risultato: 0-0 al 90esimo, è stato l’unico match del torneo in cui gli olandesi non sono riusciti a segnare neanche un gol. Eppure, resta una partita storica: contro la Svezia, Johan Cruijff mostrò quella che sarebbe diventata la sua signature move, la Cruijff Turn. Era una prima volta, la giocata in dribbling del fuoriclasse cresciuto nell’Ajax – che nel frattempo era già diventato un simbolo a Barcellona – non si mai vista prima sui campi di calcio.

Il marcatore svedese entrato nella storia dalla parte sbagliata si chiama Jan Olsson, all’epoca 32enne difensore dell’Atvidabergs, un club salito proprio in quegli anni alla ribalta grazie alla vittoria del campionato nel 1972 e nel 1973, due trionfi incredibili considerando che la città di Atvidaberg non supera i 7mila abitanti.

Ancora oggi, la giocata di Cruijff resta un prodigio di tecnica, creatività, velocità. Con il corpo orientato verso la propria porta, il fuoriclasse della Nazionale olandese difende il possesso palla dalla marcatura stretta e non proprio tenera di Olsson, che non disdegna l’utilizzo delle mani per cercare di limitare il suo avversario. Tutto sembra pronto a un passaggio all’indietro, in effetti Cruijff si coordina come per colpire il pallone di interno collo, invece utilizza solo la parte più interna del piede per spostare il pallone dietro la gamba d’appoggio, e intanto rotea il resto del corpo su sé stesso. Un turn, appunto, di 180 gradi. A velocità pazzesca. Olsson è talmente sbilanciato e disorientato dalla rapidità del gesto che fa un passettino in avanti a vuoto, perde aderenza con il terreno di gioco, sembra stia per cadere ma poi riesce a rimanere in piedi, solo che nel frattempo Cruijff è già sulla linea di fondo. È già nella storia.

>

Leggi anche

Calcio
La Bosnia punta moltissimo su Kerim Alajbegović, proprio quel tipo di talento che manca all’Italia
Imprevedibile, praticamente ambidestro, bravissimo a giocare tra le linee: è lui il grande talento che si integra con Edin Dzeko.
di Redazione Undici
Calcio
La UEFA ha deciso di tenere bassi i biglietti per le partite di Euro 2028, l’esatto contrario di ciò che ha fatto la FIFA per i Mondiali 2026
Se Infantino va da una parte, Ceferin tende ad andare dall'altra: succede anche nell'organizzazione dei grandi eventi.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton è stato progettato da un architetto americano che è rimasto folgorato dal club, al punto da tatuarsi l’anno di fondazione
C'è chi lo fa per celebrare trofei, e chi per aver superato ogni iter burocratico pur di realizzare la nuova casa di migliaia di tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona vorrebbe Víctor Muñoz dell’Osasuna, ma non intende dare soldi al Real Madrid (che controlla la metà del suo cartellino)
Il sistema del club di Florentino Pérez, che mantiene il 50% dei diritti sui suoi ex giocatori, sta impattando anche sul mercato del club catalano.
di Redazione Undici