La storia particolarissima di Zion Suzuki, nuovo portiere del Parma

È nato negli Stati Uniti d'America da madre giapponese e padre ghanese, e arriva dal campionato belga.
di Redazione Undici 16 Luglio 2024 alle 11:49

Il Parma, che ha vinto l’ultimo campionato di Serie B ed è stato così promosso in Serie A, ha annunciato ieri il proprio nuovo portiere per il prossimo campionato: si chiama Zion Suzuki, è giapponese e ha 21 anni (ne compirà 22 ad agosto). Suzuki ha una storia molto particolare, perché è nato negli Stati Uniti d’America da madre giapponese e padre ghanese e — dunque — si può considerare un vero e proprio cittadino del mondo. Anche perché arriva da un altro Paese ancora, questa volta il Belgio, dove ha giocato nell’ultima stagione con la maglia del Sint-Truiden, squadra dell’omonima città fiamminga.

Zion Suzuki è alto 190 centrimetri per 91 chili e da piccolo si è trasferito con la sua famiglia in Giappone, dove è cresciuto anche sportivamente. Formatosi nelle giovanili dell’Urawa Reds, è diventato il più giovane calciatore nella storia del club a firmare un contratto da professionista: aveva 16 anni e 5 mesi. Nel 2021 ha debuttato nella massima serie locale, a 18 anni, e con l’Urawa Reds ha vinto anche la Champions League asiatica nel 2022. Nel 2021 è stato il più giovane convocato della Nazionale maschile del Giappone per le Olimpiadi di Tokyo. Secondo i media giapponesi, oltre alle abilità da portiere è anche in grado di coprire «distanze straordinarie» lanciando il pallone con i piedi.

Suzuki ha debuttato con la Nazionale maggiore del Giappone nel 2022 e ha giocato da titolare l’ultima Coppa d’Asia, in cui il suo Paese è uscito ai quarti di finale perdendo 2-1 contro l’Iran. Proprio in questa partita, così come nella vittoria all’esordio della fase a gironi per 4-2 contro il Vietnam, il nuovo portiere del Parma è apparso incerto in alcuni gol degli avversari, e per questo motivo è stato vittima di messaggi offensivi e anche razzisti sui social network. Suzuki ha anche dovuto disattivare i commenti sul suo profilo Instagram dopo la partita contro il Vietnam. Il ct Hajime Moriyasu e la Federcalcio giapponese hanno condannato questi commenti. Per le sue origini, in patria Suzuki viene considerato un hāfu, termine usato per indicare una persona etnicamente metà giapponese e metà non giapponese.

«Lo abbiamo voluto fortemente, ma è stata una trattativa lunga e complessa. Intorno a Zion ci sono state moltissime attenzioni, l’interesse su di lui era fortissimo. Alla fine, ha prevalso la sua e la nostra volontà, c’è stata una reciproca voglia di stringere un legame che possa mettere le basi per un rapporto duraturo e proficuo. La felicità è doppia se consideriamo che è uno dei talenti più giovani nel suo ruolo con una già grandissima esperienza, maturata sia in Giappone che in Belgio. Oggi lo abbracciamo insieme a tutta la comunità gialloblu, convinti che qui sarà accolto dalla squadra e dai nostri tifosi nel modo più bello e caloroso», ha commentato il direttore sportivo del Parma, Mauro Pederzoli. E se vi sembrano le solite parole di circostanza dopo un nuovo acquisto di mercato, sappiate che nel 2023, l’estate scorsa, Zion Suzuki ha addirittura rinunciato al Manchester United, che era pronto a prenderlo per circa 5 milioni di sterline. Con questa motivazione: «Giocare in Premier League è il mio sogno, ma lo United ha già acquistato Onana, e io vorrei andare in un posto dove poter giocare. Per questo, anche se non posso trasferirmi ora, sicuramente lo vorrò fare tra qualche anno».

>

Leggi anche

Calcio
La Liga sta per annunciare un’intera giornata di campionato dedicata alle maglie vintage (e potrebbe essere quella del Clásico)
Non è ancora ufficiale e ci sono diverse difficoltà logistiche da superare, ma molti giornali spagnoli (a partire da Marca) sono certi che questa iniziativa, alla fine, si farà. Per la gioia degli appassionati più nostalgici.
di Redazione Undici
Calcio
In MLS c’è giocatore sudafricano praticamente sconosciuto, ma che sta generando un impatto mediatico davvero enorme
Si chiama Mbekezeli Mbokazi, è considerato un predestinato e per gli analisti americani il suo arrivo a Chicago ha creato un entusiasmo paragonabile a quello per Leo Messi a Miami (fatte tutte le dovute proporzioni, naturalmente).
di Redazione Undici
Calcio
In caso di retrocessione, gli stipendi di molti giocatori del Tottenham si dimezzerebbero in maniera automatica
Negli accordi sottoscritti prima che Levy lasciasse il ruolo di presidente esecutivo, c'era una clausola pensata ad hoc per un'eventuale discesa in Championship. Nessuno pensava sarebbe potuta tornare utile, e invece gli scenari sono cambiati.
di Redazione Undici
Calcio
Nicolas Jover, il genio dell’Arsenal che cura i calci piazzati, ha dei bonus nel contratto per ogni gol segnato da palla inattiva
E viste le performance dei Gunners a cronometro fermo, è una notizia che non dovrebbe sorprendere.
di Redazione Undici