La nuova campagna di Nike ci ricorda che non c’è nulla di sbagliato nel voler vincere

Un vero e proprio cambio di passo nella comunicazione del brand, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Parigi 2024.
di Redazione Undici 19 Luglio 2024 alle 16:23

A pochi giorni dall’inizio di una nuova edizione dei Giochi olimpici estivi — il cui motto, storicamente, è “l’importante non è vincere, ma partecipare” — Nike lancia in tutto il mondo una campagna di comunicazione innovativa, un vero e proprio cambio di passo nel tone of voice del brand. La nuova campagna, infatti, si chiama “Winning Isn’t for everyone” (“Vincere non è per tutti”) e ci ricorda che non c’è nulla di sbagliato nel voler vincere.

È vero: siamo negli anni in cui molti atleti stanno mettendo al primo posto, nelle loro vite, il benessere mentale prima dello stress che l’agonismo e le pressioni (da parte del pubblico, dei media, ecc…) si portano dietro. Sono gli anni in cui la stella dell’Nba Giannis Antetokounmpo — tra l’altro uno degli atleti coinvolti nella campagna di comunicazione, con un video narrato da Willem Dafoe — ha detto, dopo un’eliminazione inaspettata nei playoff, che «nello sport non esiste il fallimento». Ma in fondo esiste sempre quella mentalità vincente che può essere sintetizzata nel concetto di Mamba Mentality di Kobe Bryant, morto nel gennaio del 2020 ma presente nel video rilasciato oggi da Nike — e chi meglio di lui per il claim scelto, ci viene da dire?

Il messaggio del brand è dunque chiaro: chiunque può essere un vincitore, se lo vuole. L’obiettivo è mostrare come lo sport e la ricerca della vittoria possano ispirare persone di ogni estrazione sociale. Il successo dei talent selezionati — da Kobe Bryant a Giannis Antetokounmpo, come detto, ma anche LeBron James, Serena Williams, Bebe Vio, Cristiano Ronaldo, Victor Wembanyama, Vinicius Junior, Sha’Carri Richardson, Eliud Kipchoge e molti altri: stiamo parlando di alcuni tra i migliori atleti dello sport mondiale contemporaneo — non è una coincidenza. “Winning Isn’t for Everyone” parla della grinta, della determinazione, del sacrificio e della passione che sono necessari agli atleti per arrivare ai vertici del loro sport e al palcoscenico olimpico. “Winning Isn’t for Everyone” quindi non è solo una campagna, ma è una storia su ciò che serve per essere i migliori, sulle eredità che devono ancora essere formate, sul sacrificio e la grinta con cui gli atleti si impegnano. E sui i sogni che si realizzeranno.

>

Leggi anche

Altri sport
L’Eurolega è pronta a partecipare attivamente alla creazione di NBA Europe, ha scritto The Athletic
Il nuovo CEO di Euroleague, Chus Bueno, ha parlato con la testata americana e ha tracciato uno scenario ideale in cui le due istituzioni lavorano insieme per questo nuovo progetto.
di Redazione Undici
Altri sport
A dieci anni dalla sua ultima partita in NFL, Colin Kaepernick ha annunciato l’uscita di un libro in cui racconta la sua storia e il suo attivismo
L'opera uscirà a settembre 2026 e avrà una doppia anima: oltre alla parte autobiografica, ci sarà anche un vero e proprio manifesto antirazzista.
di francesco giordano
Altri sport
Tadej Pogacar si è messo in testa un’idea folle e meravigliosa: vincere tutte le Classiche Monumento in un solo anno
Nessuno ci è mai riuscito, ma il fuoriclasse sloveno può davvero farcela. Così da riscrivere ancora, definitivamente, la storia del ciclismo.
di Luca Strapazzon
Altri sport
I Cleveland Cavaliers hanno trovato il modo per attirare le star NBA anche senza rappresentare un Big Market: la cura dei tesserati, soprattutto con il cibo
L'approccio dei Cavs all'alimentazione è un unicum nel panorama della lega. E porta dei riscontri importanti, visto rende felici i giocatori.
di Redazione Undici