Erick Thohir sta facendo un calciomercato assurdo per la Nazionale indonesiana

L'ex proprietario dell'Inter è ministro governativo e presidente della Federcalcio di Giacarta. Dopo aver preso Kluivert e Jordi Cruijff, ora ha iniziato a far naturalizzare i giocatori.
di Redazione Undici 11 Marzo 2025 alle 18:36

Qui da noi, in Italia, Erick Thohir è ricordato per la sua esperienza contraddittoria come proprietario dell’Inter. Ma in realtà, soprattutto in Indonesia, parliamo di un personaggio dall’influenza enorme, e non solo nel calcio: attualmente, infatti, Thohir è il ministro delle imprese statali del governo di Giacarta; inoltre, come se non bastasse, è anche presidente della PSSI, la Federcalcio indonesiana. Proprio in virtù di questo ruolo, l’ex presidente dell’Inter è diventato un protagonista assoluto delle cronache sportive degli ultimi giorni. Il motivo? Semplice: sta facendo un calciomercato assurdo per la Nazionale locale, sia per quanto riguarda i giocatori che lo staff tecnico.

Cominciamo dall’ultima notizia: poche ore fa, tre giocatori di nazionalità europea ma con passaporto indonesiano – Emil Audero, Dean James e Joey Pelupessy – hanno prestato giuramento come cittadini indonesiani, quindi sono diventati eleggibili per la convocazione. In una nota ufficiale, Thohir ha ringraziato le istituzioni politiche «per la velocità nel processo di naturalizzazione e per il sostegno che hanno offerto nelle ultime settimane». Audero risultava eleggibile perché suo padre è indonesiano e perché lui è nato a Mataram, nella provincia di Nusa Tenggara Occidentale; James è nato a pochi chilometri da Amsterdam, gioca nel Go Ahead Eagles e ha dei nonni indonesiani; Pelupessy, infine, è nato ad Almelo (Paesi Bassi) e attualmente è sotto contratto col Lommel (Belgio), e deve la sua nuova avventura al fatto che i nonni sono emigrati dalla reggenza di Central Maluko.

Non saranno giocatori fortissimi, ma in ogni caso si tratta di innesti importanti per una Nazionale che in questo momento occupa il 127esimo posto del Ranking FIFA. Che non si è mai qualificata ai Mondiali (se non come Indie Olandesi nel 1938, prima dell’indipendenza), che non è mai andata oltre gli ottavi di finale di Coppa d’Asia ma che è ancora in corsa per accedere alla prossima Coppa del Mondo. Ecco perché Thohir ha insistito e sta insistendo molto per potenziare l’organico e lo staff tecnico. Proprio in relazione allo staff, le ultime due nomine sono state quelle di Patrick Kluivert e Jordi Cruijff: il primo è diventato commissario tecnico della Nazionale, il secondo è stato scelto come consulente.

Il sospetto, avanzato anche dalla CNN Indonesia in questo articolo, era che l’arrivo di Kluivert e (soprattutto) di Cruijff fosse finalizzato a convincere alcuni giocatori europei, ovviamente quelli con passaporto indonesiano, ad accettare la naturalizzazione e la conseguente convocazione in Nazionale. Thohir ha smentito seccamente: «Non è così, la nostra speranza è che Jordi lavori partendo dalla base: vogliamo creare un sistema di allenatori qualificati, vogliamo passare da 3000 a 12mila tecnici, perciò Cruijff si occuperà di monitorare i nostri metodi e la coerenza del progetto». Pochi giorni dopo, però, è arrivata la notizia del giuramento di Audero, James e Pelupessy, immortalato anche in diverse foto e in diversi video pubblicati sulle pagine social di Thohir.

 

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I tre “nuovi acquisti” dell’Indonesia dovrebbero essere disponibili per le prossime, decisive gare di qualificazione ai Mondiali contro Australia e Bahrein: la squadra di Kluivert al momento è terza in classifica in un girone unico a sei Nazionali, ha un punto in meno rispetto all’Australia e condivide la sua posizione con Arabia Saudita, Bahrein e Cina. Nel caso in cui arrivasse seconda, accederebbe direttamente alla fase finale che si disputerà tra poco più di un anno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico; se invece arrivasse terza o quarta, avrebbe ancora l’opportunità di disputare i playoff. Forse è per questo che Thohir ha deciso di accelerare, di rivoluzionare la Nazionale. Solo che l’ha fatto con il calciomercato, come se fosse un club.

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